Il Partito democratico esclude qualsiasi intesa elettorale con Forza Italia in vista delle amministrative del 2027 e respinge il coinvolgimento del proprio nome nel confronto interno al centrodestra. La posizione è stata ribadita dal segretario del Pd, Stefano Dall’Aglio, dopo una nota di Lega e Fratelli d’Italia nella quale veniva prospettata la possibilità di un accordo tra gli azzurri e i democratici.
La smentita del segretario
Dall’Aglio ha chiarito che non esiste alcuna alleanza tra il Partito democratico e Forza Italia e che non è stato sottoscritto né concordato alcun accordo elettorale. Il segretario contesta anche l’utilizzo del nome dei Dem all’interno di una discussione che, a suo giudizio, riguarda soprattutto gli equilibri della coalizione di centrodestra.
Secondo il dirigente, il riferimento al Pd rischia di accreditare l’esistenza di un’intesa inesistente e di spostare l’attenzione dalle responsabilità delle forze che compongono la maggioranza. La presa di posizione arriva mentre il confronto politico locale è concentrato sulle scelte di Lega e Fratelli d’Italia nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rossi.
Dall’Aglio invita quindi FdI e Lega a spiegare ai propri elettori la decisione di interrompere in anticipo l’esperienza amministrativa, staccando la spina al primo cittadino prima delle prossime elezioni. Il Pd respinge inoltre ogni tentativo di attribuire al proprio partito le divisioni della maggioranza o di ricondurle a presunti accordi con i democratici.
Programmi prima delle alleanze
In vista del voto amministrativo, il circolo Matteotti conferma la linea già espressa: mettere al centro programmi, proposte e interessi della comunità locale, senza alimentare il dibattito sulle possibili intese tra partiti. Per il Pd, Badia Polesine ha bisogno di un progetto amministrativo credibile, di una proposta politica riconoscibile e di un confronto sui problemi della città.
La formazione denuncia che il dibattito degli ultimi giorni si è concentrato soprattutto su accordi, posti riservati e quote, invece che sui contenuti e sulle priorità amministrative. La conclusione del segretario è una netta presa di distanza dalle dinamiche interne al centrodestra: il Pd, sottolinea, non intende essere utilizzato per giustificare divisioni o scelte politiche altrui.