Daniele Tarantino, Giovanna Santi e il gruppo consiliare del Partito Democratico hanno promosso una petizione rivolta al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale di Massa. L’iniziativa punta a portare all’attenzione dell’amministrazione il tema della continuità dell’alimentazione elettrica in caso di blackout, con particolare riferimento ai punti ritenuti strategici e alle frazioni del territorio.
La richiesta di uno studio tecnico
Il Pd di Massa ha avviato una raccolta firme per chiedere la realizzazione di uno studio tecnico di fattibilità. L’obiettivo è valutare la possibilità di realizzare una linea di alimentazione elettrica alternativa oppure di individuare altri sistemi di emergenza in grado di garantire la disponibilità di energia anche durante eventuali interruzioni.
Secondo i promotori, la verifica dovrebbe concentrarsi sulle soluzioni utili a mantenere attivi alcuni servizi essenziali. Tra gli aspetti indicati nella petizione figurano l’illuminazione indispensabile, gli accessi e le aree destinate all’emergenza. Il documento non individua una soluzione già definita, ma chiede all’amministrazione comunale di esaminare tecnicamente le opzioni possibili.
La petizione agli organi comunali
La raccolta firme è stata promossa da Tarantino, Santi e dal gruppo consiliare democratico, che intendono sottoporre formalmente la proposta ai principali organi istituzionali del Comune. La petizione è infatti indirizzata al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale di Massa, chiamati a valutare la richiesta di approfondimento.
Al centro dell’iniziativa c’è quindi la prevenzione delle conseguenze legate ai blackout e la ricerca di strumenti capaci di assicurare l’alimentazione dei punti più delicati. L’eventuale studio dovrebbe chiarire la fattibilità di un collegamento alternativo o di sistemi equivalenti, oltre a individuare gli ambiti nei quali tali soluzioni potrebbero risultare necessarie.
La proposta del Partito Democratico si traduce, in questa fase, nella richiesta di avviare un’analisi tecnica e non nella presentazione di un progetto esecutivo. Saranno gli organi comunali, sulla base della petizione, a dover esaminare il tema e a valutare gli eventuali passaggi successivi per garantire maggiore continuità ai servizi individuati come essenziali.