Rovigo (RO)

Frigato: a Rovigo la maggioranza è in crisi politica

Le due manovre approvate sabato alimentano il confronto sulle scelte dell’amministrazione e sull’uso dell’avanzo.

Federico Frigato torna a criticare la gestione della giunta Cittadin e legge nelle ultime decisioni consiliari il segnale di una difficoltà politica più ampia. Al centro dell’intervento ci sono le due manovre di bilancio approvate sabato, che secondo Frigato esaurirebbero di fatto l’avanzo libero senza delineare un progetto complessivo per Rovigo.

Per l’esponente dell’opposizione, il tema non riguarda soltanto la quantità delle risorse stanziate, ma anche le priorità individuate dall’amministrazione e i risultati attesi per i cittadini. Frigato si è astenuto sulla prima variazione, riconoscendo alcuni elementi considerati positivi: tra questi il finanziamento per l’intervento relativo alla nuova stazione delle corriere e le somme destinate al restauro di Palazzo Nodari, al campo da baseball e allo stadio Battaglini.

Le critiche alle scelte di spesa

La posizione è stata invece di netta contrarietà sulla seconda applicazione dell’avanzo. Frigato contesta l’assenza di progetti dedicati al commercio e di risorse specifiche per il settore. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato, a suo giudizio, una scarsa attenzione alle politiche sociali e l’assenza di una vera strategia per le frazioni del territorio comunale.

Tra gli esempi citati ci sono i 20.000 euro per le manutenzioni straordinarie dei cimiteri. Frigato ha definito inoltre incomprensibile il fatto che la sindaca, secondo la sua valutazione, non faccia rispettare gli impegni assunti da Asm sul secondo stralcio degli interventi a Borsea, Mardimago e Roverdicrè. L’unico elemento positivo indicato sul fronte dei cimiteri è stato l’acquisizione dell’area davanti al cimitero di Sarzano.

Instabilità nella coalizione

Le contestazioni riguardano anche l’organizzazione amministrativa. I continui cambi di assessori e le ripetute riorganizzazioni degli uffici, sostiene Frigato, alimenterebbero instabilità in una fase in cui la città avrebbe bisogno di competenze, continuità e capacità di dare attuazione alle decisioni assunte.

Frigato ha invece votato a favore della delibera relativa alla perizia Fir, sottolineando che le opposizioni ne hanno consentito l’approvazione. Il sindaco, ha ricordato, ha rivendicato la responsabilità politica della maggioranza rispetto all’impegno assunto. Da qui la critica sulla presenza in aula di appena nove consiglieri di maggioranza, considerata un elemento sul quale la prima cittadina dovrebbe trarre conseguenze politiche.

Secondo Frigato, il caos degli ultimi due giorni, gli scontri personali all’interno della coalizione, le assenze e i distinguo non sarebbero episodi isolati. L’interpretazione proposta è quella di una crisi politica con responsabilità attribuite al sindaco e ai partiti che sostengono la giunta. Le difficoltà, conclude, sarebbero anche il risultato delle scelte compiute dalla maggioranza nella gestione degli assessori e della propria organizzazione interna.