Bergamo (BG)

A Bergamo gli sguardi di Benjamin Royaards tra città e affetti

Quarantadue tele riuniscono volti, luoghi, legami dell’artista fiammingo

Una bambina avvolta in un panno rosso osserva i passanti dalle vie di Bergamo. È Lucia, quasi dodicenne, figlia del pittore Benjamin Royaards e protagonista del dipinto L’innocenza, scelto come immagine della mostra Sguardi. L’esposizione riunisce 42 dipinti al centro culturale San Bartolomeo, in largo Belotti, dove resterà aperta fino al 22 novembre, dal giovedì alla domenica, con ingresso libero.

Il ritratto di Lucia è il primo di una serie dedicata agli occhi, alle espressioni e alle emozioni dei soggetti rappresentati. Royaards spiega che, quando si trova solo davanti alle proprie opere, ha l’impressione che quei volti gli parlino. Il titolo al plurale richiama così la varietà di storie e sentimenti racchiusi nei dipinti, realizzati principalmente con la tecnica dell’acrilico su tela.

La città come sfondo

La mostra è realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata del Belgio e del Comune di Bergamo. Nato ad Anversa nel 1984, Royaards vive ormai da tempo nella città lombarda, che compare in diversi lavori attraverso scorci della quotidianità urbana. Tra gli sfondi riconoscibili ci sono un semaforo di via Camozzi, un parchimetro lungo le Mura, un tratto di via Locatelli, oltre a bar, giardinetti e panchine.

I protagonisti sono spesso persone incontrate nella vita di tutti i giorni, raffigurate a partire da scatti fotografici raccolti dall’artista. Accanto a figure anonime come Lady with the red dress, Business woman e Man with the blue umbrella, compaiono anche personaggi noti ritratti in momenti lontani dalla loro immagine pubblica. David Hockney conversa in In conversation, Leonard Cohen scrive in The poet, mentre Hermann Hesse è mostrato tra i paesaggi montani di Engadina.

Dalla montagna al mare

Un’intera sala è dedicata alla montagna. In The skier, Royaards utilizza una notevole quantità di materia pittorica per restituire la fisicità della discesa sugli sci, con un’atmosfera ispirata agli anni Trenta. Who walks there? raffigura invece l’artista insieme ai suoi tre figli durante una camminata in Val Fex, in Svizzera, luogo frequentato anche da Nietzsche.

Il percorso prosegue verso il mare con la corpulenta e sorridente Bagnante e con Ladies on the beach, opera dal tono retrò ispirata al pittore olandese Isaac Israëls. Alcuni piccoli acquerelli nascono invece da un soggiorno a Karpathos, in Grecia. Anche in queste scene torna Lucia, rappresentata sulla spiaggia o seduta al tavolo di un locale.

In Sguardi è presente anche The eternal child, quadro già esposto nella precedente mostra del settembre 2025 e dedicato al figlio più piccolo dell’artista, Riccardo. Il tema familiare attraversa così l’intera esposizione, insieme alla geografia dei luoghi frequentati da Royaards. Dopo i ritratti dedicati ai figli, il prossimo potrebbe riguardare Leonardo, tredici anni, che ha già chiesto al padre un’opera tutta per sé.