La Torre di Marina di Campo è tornata visibile nel suo rinnovato aspetto dopo un lungo intervento di valorizzazione e restauro conservativo. Il monumento che domina il porto è stato presentato alla cittadinanza con una cerimonia pubblica, alla presenza del sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti, dei rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e di numerosi cittadini campesi ed elbani.
La cerimonia sul porto
Il taglio del nastro si è svolto ieri mattina, al termine dei lavori realizzati sull’edificio storico, considerato uno dei simboli della comunità e raffigurato anche nel gonfalone del Comune di Campo nell’Elba. L’inaugurazione ha richiamato una partecipazione significativa e ha segnato la conclusione di un percorso amministrativo e tecnico durato a lungo.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Montauti ha definito il recupero un traguardo importante per l’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha sottolineato il ruolo della volontà politica e il lavoro svolto dagli uffici comunali, rivolgendo un ringraziamento ai consiglieri, agli assessori, al personale dell’ente e ai tecnici dei Lavori pubblici, guidati dalla responsabile Priscilla Braccesi.
Tra i soggetti citati anche il Demanio, per la collaborazione, gli operai comunali, la Polizia municipale e l’associazione La Petite Armée. Montauti ha inoltre ringraziato le persone che hanno visitato la struttura, esprimendo apprezzamento per la risposta del pubblico al risultato dell’intervento.
Le origini della struttura
La torre venne costruita da Jacopo VII Appiani come avamposto militare di avvistamento, in una fase segnata dalle incursioni dei corsari turchi lungo le coste dell’Elba e dell’arcipelago. In seguito entrò nell’orbita strategica e militare spagnola, che portò alla realizzazione anche di una cappella dedicata a San Gaetano da Thiene.
Attorno a quel nucleo religioso e militare si sviluppò successivamente Marina di Campo. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è ora rendere la struttura accessibile quotidianamente alle visite, prevedendo anche piccole esposizioni e incontri culturali. Il Comune punta così a riportare il monumento al centro della vita della località, dopo il completamento del restauro.