La presentazione e il cronoprogramma dei lavori
Il progetto per la futura casa di Inter e Milan è stato finalmente svelato, segnando una svolta epocale per la città di Milano. Dalla stagione sportiva 2031-2032 la nuova struttura prenderà il posto dello storico stadio San Siro, che verrà abbattuto a lavori ultimati. Secondo il cronoprogramma, il cantiere sarà aperto alla fine del 2027 per terminare nel 2031, rispettando i tempi necessari in vista dei campionati europei del 2032.
L’architettura firmata da Norman Foster e David Manica
Il progetto porta la firma degli studi Foster + Partners e MANICA, guidati rispettivamente da Norman Foster e David Manica, già celebri per il nuovo stadio di Wembley. La struttura coniugherà l’atmosfera del vecchio stadio con i più moderni standard europei. Tra gli elementi distintivi spicca una struttura a X in cemento che richiama la raffinatezza architettonica del Duomo di Milano.
Capienza, curve e attenzione all’esperienza dei tifosi
Il nuovo impianto, denominato Generali Stadium grazie a un accordo commerciale di venticinque anni, avrà una capienza di circa 71.500 posti. Le due curve, con una capienza di 11.600 posti ciascuna e un’inclinazione fino a 37 gradi, rappresenteranno il cuore della struttura per amplificare l’impatto visivo e sonoro del pubblico.
Le dichiarazioni dei progettisti e il futuro dell’area
L’archistar Norman Foster ha raccontato il legame profondo con il capoluogo lombardo, definendolo una fonte continua di ispirazione. Sulla stessa linea David Manica ha definito l’opera come un punto di riferimento assoluto per comfort e accessibilità. Nelle competizioni europee l’impianto sarà denominato Milano Stadium, preservando la memoria dello storico impianto intitolato a Giuseppe Meazza.