Toscana

Uscita di Sicurezza, 401 lavoratori e attività in crescita

L’organizzazione registra 16,57 milioni di produzione e indica nuove priorità per inclusione, assistenza e occupazione stabile.

La cooperativa sociale Uscita di Sicurezza ha presentato il bilancio sociale relativo al 2025, documento con cui rendiconta le attività svolte sul territorio e analizza i cambiamenti sociali ai quali il Terzo settore è chiamato a rispondere. Il titolo scelto per questa edizione, Da che parte stiamo, richiama la volontà di mettere al centro il valore del lavoro sociale e il ruolo della cooperativa nella comunità.

Il bilancio, disponibile online e nelle sedi dell’organizzazione, viene pubblicato da oltre dieci anni, prima che la sua redazione diventasse un obbligo normativo. Secondo il presidente Luca Terrosi, il documento rappresenta uno strumento di analisi da condividere sia con i portatori di interesse esterni sia con i soci della cooperativa.

I numeri della cooperativa

Nel 2025 il valore della produzione ha raggiunto 16,57 milioni di euro, mentre il valore complessivo delle attività ha superato i 16,2 milioni. Sul piano occupazionale, i lavoratori sono 401, dieci in più rispetto all’anno precedente. Di questi, 260 sono soci della cooperativa. Le donne rappresentano l’85% del personale, un dato legato soprattutto al peso delle attività di assistenza e cura.

Gli interventi comprendono l’assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, i servizi per la salute mentale, le attività rivolte all’infanzia, il sostegno a minori e famiglie, gli interventi territoriali e la ristorazione sociale. Tra i settori più rilevanti figurano quello rivolto agli anziani, con un valore superiore a 6,4 milioni di euro, e l’area dei servizi territoriali, che oltrepassa i 4,7 milioni.

In crescita anche le attività legate alla salute mentale, arrivate a oltre due milioni di euro in seguito all’ampliamento dei servizi gestiti per conto dell’Azienda Usl Toscana sud est. I dati economici vengono presentati nel documento insieme agli elementi relativi all’organizzazione del lavoro e all’impatto prodotto dalle attività sulla comunità.

Le priorità per il futuro

Tra gli obiettivi indicati dalla cooperativa ci sono il miglioramento della qualità dell’occupazione, con un aumento progressivo dei contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno, e lo sviluppo di interventi sociosanitari più personalizzati. Il bilancio affronta inoltre il tema del conflitto, collegandolo alle tensioni internazionali e al disagio sociale percepito anche a livello territoriale.

Il confronto con l’antropologo Federico Mento, co-direttore di Ashoka Italia, e la riflessione di Laura Turacchi, responsabile dei servizi per minori e ragazzi, si concentrano sulle relazioni, sulla polarizzazione e sulla violenza, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Nella prospettiva proposta, il conflitto può essere anche un’occasione di crescita e confronto, ma diventa pericoloso quando si trasforma in sopraffazione e violenza.

Il documento collega così la dimensione economica a quella sociale: non solo misurare la crescita della cooperativa, ma valutare il valore generato attraverso la qualità delle attività, del lavoro e delle relazioni. L’obiettivo dichiarato è sostenere le persone fragili, rafforzare i legami nella comunità e contribuire a ridurre le divisioni sociali.