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Pil italiano fermo nel terzo trimestre, crescita annua allo 0,8%

Servizi, agricoltura avanzano; industria arretra; domanda interna favorevole, saldo estero negativo

Pil italiano fermo nel terzo trimestre, crescita annua allo 0,8%

Il Prodotto interno lordo italiano è rimasto invariato nel terzo trimestre dell’anno rispetto ai tre mesi precedenti. È quanto emerge dalla stima preliminare diffusa dall’Istat a 30 giorni dalla conclusione del periodo di riferimento. La variazione congiunturale nulla descrive una fase di sostanziale stabilità dell’attività economica, ottenuta però attraverso andamenti differenti tra i principali comparti produttivi.

Il quadro dell’offerta

Dal lato dell’offerta, l’Istituto nazionale di statistica segnala un’aumento del valore aggiunto nei servizi e nell’agricoltura. La dinamica positiva di questi settori è stata compensata dalla flessione dell’industria, che ha contribuito a mantenere il risultato complessivo del trimestre sullo zero. Il dato, quindi, non indica un’evoluzione uniforme dell’economia, ma la sintesi di contributi settoriali di segno diverso.

Considerando l’andamento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il Pil registra invece una crescita dello 0,8%. Si tratta di un’incremento ancora positivo, ma in lieve rallentamento rispetto al +1,0% del trimestre precedente. La variazione tendenziale misura il confronto con lo stesso periodo dell’anno passato, mentre quella congiunturale prende in esame il trimestre immediatamente precedente: le due indicazioni restituiscono quindi prospettive diverse sull’andamento dell’economia.

Domanda interna ed estera

Dal lato della domanda, il contributo della componente nazionale, calcolata al lordo delle scorte, è risultato positivo. Questo apporto ha sostenuto il prodotto nel periodo considerato. Di segno opposto è stato invece il contributo della domanda estera netta, che ha esercitato un’effetto negativo sul risultato complessivo. La componente interna ha dunque compensato il peggioramento del saldo legato agli scambi con l’estero.

La lettura fornita dall’Istat combina questi elementi nella descrizione di un terzo trimestre caratterizzato da sostanziale stazionarietà. La crescita dei servizi e dell’agricoltura non è stata sufficiente a determinare un’aumento congiunturale del Pil, a causa della contrazione dell’industria e dell’apporto sfavorevole della domanda estera netta. Il dato resta una stima preliminare e fotografa l’equilibrio tra le diverse componenti dell’economia nel periodo esaminato.