Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti sulla delibera di giunta regionale n. 1717 del 19 ottobre. Il provvedimento riguarda il finanziamento di interventi di formazione professionale in Emilia-Romagna.
La delibera approva 107 operazioni formative per un importo complessivo di 6.037.961,22 euro. Le candidature presentate erano 39 e avevano richiesto finanziamenti per 7.935.559,78 euro. Tra le somme domandate e quelle effettivamente assegnate emerge quindi una differenza di quasi 1,9 milioni di euro.
La richiesta di accesso agli atti
Secondo Tagliaferri, il punto da chiarire non riguarda soltanto il numero delle iniziative ammesse, ma gli effetti della riduzione dei contributi sulle attività previste nei progetti iniziali. Il consigliere riconosce che la Regione abbia aumentato la dotazione del bando, inizialmente fissata in cinque milioni di euro, così da finanziare tutte le operazioni giudicate approvabili.
L’esponente di Fratelli d’Italia chiede però al vicepresidente regionale Vincenzo Colla se la rideterminazione degli importi abbia comportato modifiche alle ore di formazione, al numero dei destinatari o alle attività programmate. Tagliaferri precisa di non sostenere che tali riduzioni siano già avvenute, perché questo elemento non risulterebbe dalla documentazione disponibile, ma domanda alla Giunta di fornire un chiarimento puntuale.
Attenzione a Piacenza, Bologna e Appennino
Una parte dell’interrogazione riguarda la distribuzione territoriale degli interventi e, in particolare, le ricadute su Piacenza, Bologna e sui comuni dell’Appennino. Per il territorio piacentino, il consigliere chiede di conoscere quali percorsi saranno attivati, in quali sedi e quali opportunità potranno essere offerte alle imprese e alle persone in cerca di lavoro.
Tagliaferri richiama inoltre la necessità di garantire l’accessibilità dei corsi anche a chi vive lontano dai capoluoghi, alle piccole imprese e alle persone che incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti. L’obiettivo, spiega, è verificare non solo l’entità dello stanziamento regionale, ma anche quali risultati concreti arriveranno nei diversi territori.
La domanda rivolta alla Giunta riguarda dunque l’effettiva realizzazione delle 107 operazioni: i progetti saranno svolti integralmente come indicato nelle candidature iniziali oppure la riduzione dei contributi porterà a una rimodulazione delle attività? Tagliaferri chiede infine quali benefici siano programmati per Piacenza, Bologna e l’Appennino, sottolineando che la valutazione di un bando deve basarsi sulla formazione realmente erogata e sulle opportunità create per cittadini e imprese.