Piemonte

Intesa tra Garante regionale e Procura generale a tutela delle persone private della libertà personale

Monica Formaiano e Lucia Musti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa

Intesa tra Garante regionale e Procura generale a tutela delle persone private della libertà personale

Oggi, martedì 27 ottobre 2026, la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano e la Procuratrice generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Torino Lucia Musti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per realizzare azioni di collaborazione a tutela delle persone soggette a privazione o limitazione della libertà personale nel rispetto delle reciproche autonomie istituzionali.

Obiettivi e contenuti dell’accordo triennale

La rappresentante delle persone private della libertà Monica Formaiano ha evidenziato il valore dell’intesa sottoscritta nel capoluogo piemontese.

“Un accordo importante per garantire una collaborazione stabile tra istituzioni nel rispetto delle rispettive competenze e finalizzato a una più efficace attenzione ai problemi del sistema penitenziario e alla promozione di condizioni detentive rispettose della legalità, della dignità e della tutela dei diritti delle persone private della libertà personale”.

Il documento, della durata triennale, mira a favorire il monitoraggio delle condizioni di detenzione negli istituti penitenziari del territorio, ad agevolare lo scambio d’informazioni, a effettuare visite congiunte nei luoghi di privazione, a organizzare incontri periodici anche con il coinvolgimento dell’Amministrazione penitenziaria e degli uffici di sorveglianza e a sostenere percorsi di reinserimento sociale coinvolgendo enti territoriali e del Terzo settore.

Reinserimento sociale e principi costituzionali

La Garante Monica Formaiano ha infine rimarcato la finalità strategica dell’intesa raggiunta con la Procuratrice generale Lucia Musti.

“La sottoscrizione del protocollo rappresenta uno strumento in più per contribuire fattivamente all’individuazione di possibili percorsi e soluzioni condivise per rafforzare un sistema penitenziario che sia sempre più conforme ai principi costituzionali che lo regolano”.