Iniziata anche in modo pacifico, con un garrire tradizionale di bandiere falcemartellate miste a cori Bella ciao, qualche passamontagna e armi giocattolo di troppo, la manifestazione bolognese sulla carta scaturita dal disagio sociale anche se dopo la scoperta della “mente” del 17 ottobre, un giovane laureato bresciano di origini marocchine, proPal e giornalista free-lance esperto d'Islam, sorge più d'un dubbio strategico, è via via degenerata. Mano a mano le fila si ingrossavano di partecipanti e tra questi nutriti gruppi di facinorosi che hanno, dal tardo pomeriggio, dato vita ad una vera e propria guerriglia urbana scontrandosi con le Forze dell'Ordine a macchia di leopardo, ovvero in diversi punti della città. Bombe carta e oggetti contro gli agenti e i carabinieri da una parte, idranti e lacrimogeni dall'altra. Poi biciclette e cassonetti a mo' di barricate e cariche di alleggerimento dalla controparte. Si sa quando inizia ma non quando né come in questi casi finisce. Ed infatti col favore delle tenebre, la manifestazione presuntamente per un mondo migliore, dall'interlocutore politico però piuttosto indistinto, si è mutata in devastazione pura ad opera di gruppi di incappucciati che hanno assaltato il negozio Nike di via Rizzoli, contro il capitalismo ma per depredarlo dei suoi simboli più chiccosi, postando poi le immagini sui social con sottofondo musicale di Fabi Fibra, poi contro le banche divellendo casse bancomat e pure contro autobus del trasporto pubblico e a questo punto consiglieremmo all'attuale amministrazione di tenere lontano da costoro i vagoni rosso-oro dei tram nuovi di zecca per evitare facciano una brutta fine, almeno fino a quando le acque non si saranno un po' calmate. Bologna in questo caso si guadagna il poco ambito titolo di città più depredata del post-corteo, almeno in questa occasione sperando la prossima volta di lasciare il poco appetibile podio ad altri. Il bilancio umano e materiale finale, quello morale non è soppesabile, è di una 20ina di feriti, tutti perlopiù senza conseguenze o quasi. Portati al pronto soccorso, in 5 casi si è dovuto ricorrere ai medici.
Nazionale
Nel secondo sabato di “protesta”, Bologna capitale della devastazione. 24 agenti feriti e 3 arresti
Era iniziata "bene" la manifestazione, poi degenerata nella notte. Una 20ina di feriti: assalti ai negozi e pure all'autobus