Quartucciu (CA)

Nove consiglieri si dimettono e aprono la crisi a Quartucciu

Alessandro Piras e Paola Cocco spiegano le ragioni della rottura e guardano al passaggio commissariale.

La crisi politica a Quartucciu si è aggravata con le dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali, un passaggio che ha fatto venir meno le condizioni politiche e numeriche per proseguire l’attività amministrativa. La decisione è maturata dopo mesi segnati da contrasti, distanze interne e nuovi posizionamenti in vista delle prossime elezioni.

Tra i consiglieri dimissionari c’è Alessandro Piras, esponente della maggioranza, che ha definito la scelta dolorosa ma necessaria. Secondo la sua ricostruzione, all’inizio del mandato il gruppo aveva lavorato in modo condiviso, affrontando insieme alcune questioni rilevanti per la comunità. Con il tempo, però, il confronto interno si sarebbe progressivamente indebolito, lasciando spazio a strategie personali e a decisioni sempre più lontane dalla collegialità.

Le divisioni nella maggioranza

Piras ha riferito di essere stato contattato da un componente dell’amministrazione per discutere di possibili accordi in vista delle prossime elezioni e di una futura candidatura a sindaco di Pietro Pisu. L’episodio, ha spiegato, avrebbe evidenziato un metodo politico nel quale una persona impegnata nell’amministrazione sarebbe stata esclusa dalle trattative senza ricevere informazioni chiare. Per l’ex consigliere, correttezza, lealtà e rispetto delle persone devono precedere alleanze e candidature.

La scelta, ha precisato Piras, non dovrebbe però determinare il blocco delle attività del Comune. Con l’arrivo del commissario straordinario, secondo quanto sostenuto dall’ex esponente della maggioranza, sarà garantita la continuità amministrativa dell’ente. I procedimenti in corso, i lavori pubblici già programmati, gli interventi edilizi, i cantieri, i servizi comunali e le altre attività necessarie alla vita della comunità dovrebbero quindi proseguire senza interruzioni.

Il commento dell’ex minoranza

Paola Cocco, già componente della minoranza, ha sostenuto che non esistessero più i presupposti politici e numerici per continuare serenamente il mandato. A suo avviso, l’assenza di una maggioranza coesa e di una visione condivisa rendeva impossibile amministrare con stabilità. La conclusione dell’esperienza, ha aggiunto, rappresenta un atto di responsabilità e non la fine del suo impegno pubblico.

Cocco ha infatti annunciato che continuerà a occuparsi dei problemi del paese e a mantenere il rapporto con i cittadini, insieme agli altri colleghi con cui ha condiviso il percorso di opposizione. Sullo sfondo restano le prossime amministrative, mentre Quartucciu si prepara alla fase commissariale e a un nuovo confronto politico. La priorità indicata dagli ex consiglieri è garantire la continuità dei servizi e tutelare la comunità durante il passaggio istituzionale.