Bergamo (BG)

Presidio studentesco a Bergamo, 400 in piazza Libertà

Corteo pacifico, 29 persone accompagnate in Questura dopo i controlli interforze

Circa 400 studenti hanno partecipato al presidio organizzato dall’Unione degli Studenti in piazza Libertà a Bergamo. La mobilitazione, inizialmente prevista in largo Porta Nuova, è stata spostata su indicazione della Questura. Cartelli e striscioni hanno accompagnato gli interventi dei ragazzi e delle ragazze delle scuole superiori, con richieste legate alla qualità dell’istruzione, ai trasporti e all’uguaglianza.

Tra gli slogan esposti anche quelli contro la guerra e contro la destinazione di risorse pubbliche agli armamenti. Una studentessa ha denunciato le condizioni degli istituti, sostenendo che le scuole cadono a pezzi e che le famiglie non dovrebbero essere costrette a scegliere tra arrivare a fine mese e garantire ai figli un’istruzione dignitosa. Nel corso del presidio sono state inoltre sventolate alcune bandiere palestinesi.

Le richieste degli studenti

Gli interventi al microfono hanno ribadito la necessità di una scuola capace di non lasciare indietro nessuno. I partecipanti hanno chiesto diritti, strutture dignitose, trasporti accessibili e uguaglianza. La protesta è stata accompagnata da slogan rivolti alle istituzioni e alle forze dell’ordine, con la rivendicazione di una mobilitazione collettiva e non criminale.

Dopo gli interventi in piazza Libertà, i manifestanti hanno dato vita a un breve corteo fino a piazza Matteotti, davanti a Palazzo Uffici. Qui i rappresentanti degli studenti hanno nuovamente illustrato le proprie ragioni e chiesto un incontro alla sindaca, che non si è svolto. La presenza delle forze dell’ordine è rimasta consistente lungo il percorso, ma il presidio è proseguito senza incidenti, in un clima descritto come tranquillo e determinato.

I controlli delle forze dell’ordine

La mobilitazione si è svolta mentre nei pressi della stazione ferroviaria proseguivano le identificazioni di giovani. Dopo le 350 persone identificate il giorno precedente tra la stazione degli autobus e gli esterni delle scuole della città e della provincia, il dispositivo interforze predisposto in Prefettura ha portato all’accompagnamento in Questura di 29 persone per accertamenti.

Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, i provvedimenti sono seguiti al rinvenimento di cacciaviti, un martelletto, maschere e passamontagna. Fino alle 16.30 sono state controllate 471 persone. Nell’attività sono state impegnate congiuntamente Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con l’obiettivo dichiarato di prevenire possibili violenze e separare dal corteo pacifico eventuali soggetti ritenuti pericolosi.