Marche

Palazzo Filoni visitabile durante i lavori di recupero

L’iniziativa della Soprintendenza propone quattro tappe nelle Marche, con accessi contingentati e registrazione necessaria.

Palazzo Filoni, storico edificio di Servigliano, sarà aperto al pubblico nell’ambito della campagna promossa dal Ministero della Cultura a dieci anni dal sisma del 2016. Le visite al cantiere di restauro sono in programma il 24 e 25 ottobre e il 7 e 8 novembre 2026, con partecipazione gratuita e prenotazione obbligatoria.

L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e coinvolge quattro luoghi interessati dal percorso di tutela e ricostruzione post-sisma: la chiesa di Santa Maria in Lapide a Montegallo, Palazzo Filoni a Servigliano, la Collegiata della Santissima Annunziata a San Ginesio e il deposito-laboratorio della Mole Vanvitelliana di Ancona. L’obiettivo è illustrare gli interventi eseguiti e quelli ancora in corso, dalla messa in sicurezza al restauro.

Gli interventi sull’edificio storico

Edificato tra il Settecento e l’Ottocento lungo corso Vecchiotti, Palazzo Filoni fa parte del nucleo storico della città di fondazione illuministica. L’edificio conserva un’altana e un piano nobile caratterizzato da volte decorate, stucchi, dipinti murali e tessuti parietali. Già danneggiato dal terremoto del 1997, nel 2016 ha riportato lesioni alle murature e alle volte, distacchi tra le pareti e danni agli apparati decorativi, con una particolare vulnerabilità dell’altana.

Il progetto prevede il consolidamento di murature, volte e solai, il miglioramento dei collegamenti tra le pareti e il restauro delle decorazioni. Per l’altana sono previsti lo smontaggio, il consolidamento e il successivo rimontaggio. Parallelamente, l’immobile è interessato da interventi di riqualificazione legati alla futura destinazione a hub tecnologico e spazio per la ricettività, con adeguamenti funzionali e impiantistici.

Le altre tappe e le modalità di accesso

A Montegallo, nella frazione di Balzo, i lavori riguardano la chiesa di Santa Maria in Lapide, resa inagibile dal sisma a causa dei danni alla vela campanaria, alla copertura, alle murature e alla cupola. A San Ginesio, nella Collegiata della Santissima Annunziata, sono previsti il consolidamento diffuso delle murature e opere locali per migliorare la risposta sismica del complesso, tutelandone gli elementi architettonici e artistici.

Il deposito-laboratorio della Mole Vanvitelliana di Ancona custodisce invece oltre 1.500 opere recuperate da chiese, pinacoteche ed edifici pubblici delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Le visite guidate dureranno circa 45 minuti e, per i cantieri di Montegallo, Servigliano e San Ginesio, saranno organizzate nei turni delle 9.30, 10.30, 11.30, 14, 15 e 16. Il deposito di Ancona sarà visitabile il 24 ottobre, mattina e pomeriggio, e il 25 ottobre solo al mattino. Ogni turno potrà accogliere un massimo di 20 persone. Le prenotazioni saranno disponibili tramite il link indicato dalla Soprintendenza a partire dal 20 ottobre 2026.