La Regione Liguria ha stanziato 25.600 euro per finanziare la partecipazione di dieci dipendenti di ATS Liguria a un corso di aggiornamento professionale organizzato dalla Bocconi a Milano. Il percorso, della durata di cinque giornate, riguarda la gestione del partenariato pubblico-privato negli investimenti e nei servizi sanitari.
La decisione è stata contestata da Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha criticato la scelta della giunta guidata da Marco Bucci. Secondo l’esponente dell’opposizione, le risorse avrebbero dovuto essere indirizzate alla riduzione dei tempi delle liste d’attesa, all’assunzione di personale medico e infermieristico e alla riapertura di reparti e strutture sanitarie.
La critica di Alleanza Verdi e Sinistra
Candia ha definito lo stanziamento uno schiaffo ai cittadini liguri che, a suo giudizio, rinunciano alle cure perché alcune prestazioni sono diventate troppo costose, difficili da raggiungere o non più disponibili. La consigliera regionale ha inoltre collegato la decisione alle difficoltà più ampie del sistema sanitario pubblico, richiamando le chiusure e la diminuzione dei livelli di assistenza che attribuisce agli anni della precedente amministrazione Toti-Bucci.
Nel suo intervento, la capogruppo di AVS ha sostenuto che la giunta Bucci proseguirebbe, in continuità con Toti, una politica di maggiore collaborazione con la sanità privata. La sua accusa è che le strutture private finiscano per gestire le prestazioni più redditizie, mentre al servizio pubblico resterebbero i costi e il carico dell’assistenza alle persone in maggiore difficoltà.
Il nodo del rapporto pubblico-privato
Il corso finanziato dalla Regione è finalizzato a fornire ai partecipanti strumenti per affrontare il rapporto con le aziende sanitarie private nell’ambito di investimenti e servizi. È proprio questo obiettivo a essere contestato da Candia, che ha parlato di un’educazione dei lavoratori della sanità pubblica alle modalità di collaborazione con il settore privato.
La consigliera ha infine associato il ricorso alla sanità privata alle fughe sanitarie verso altre regioni e a un aumento del disavanzo del comparto. Si tratta di valutazioni politiche espresse dall’opposizione regionale nel commentare lo stanziamento e il corso di formazione destinato ai dipendenti di ATS Liguria.