Roberta Belletti chiede una commissione d’inchiesta sulla gestione dell’urbanistica a Civitanova Marche. L’ex assessora di Vince Civitanova ha preso posizione dopo la revoca delle deleghe formalizzata dal sindaco Fabrizio Ciarapica durante il Consiglio comunale. Per la prima volta dopo nove anni, Belletti ha assistito ai lavori seduta tra il pubblico, mentre in aula si discuteva anche la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino.
La richiesta di verificare gli atti
Nel suo intervento, diffuso dopo la seduta, Belletti respinge l’idea di essere il capro espiatorio delle difficoltà amministrative e delle critiche rivolte all’urbanistica cittadina. L’ex assessora rivendica di avere svolto il proprio incarico con rigore, trasparenza e senso di responsabilità, negando rapporti privilegiati con professionisti o altri soggetti e sostenendo di avere sempre agito nell’interesse generale.
Secondo Belletti, le pratiche urbanistiche sono state accompagnate dalle valutazioni e dai pareri tecnici degli uffici competenti e, quando necessario, degli enti preposti. Gli atti sarebbero stati poi sottoposti al confronto politico con la maggioranza, che avrebbe individuato quelli da portare avanti e da sottoporre al Consiglio comunale. Da qui la richiesta di esaminare pratiche, verbali, relazioni tecniche e atti amministrativi relativi agli ultimi dieci anni.
La verifica, nelle intenzioni dell’ex assessora, dovrebbe ricostruire i passaggi tecnici, le valutazioni politiche e le decisioni assunte nel tempo, senza concentrarsi soltanto su singole pratiche o periodi. Belletti sostiene che la trasparenza non possa essere selettiva e che le responsabilità non debbano essere attribuite sulla base di convenienze politiche. La commissione d’inchiesta dovrebbe quindi chiarire chi abbia proposto, valutato e deciso sui diversi procedimenti.
Le spiegazioni del sindaco
Fabrizio Ciarapica ha spiegato che la revoca delle deleghe è maturata dopo le difficoltà nella gestione del settore, le tensioni legate alla mancata approvazione di alcune varianti e i contrasti che avevano complicato il confronto. Il sindaco ha definito la decisione necessaria per superare divergenze diventate, a suo giudizio, un ostacolo all’azione amministrativa. Ciarapica ha comunque riconosciuto l’impegno mostrato da Belletti durante il suo incarico.
In Consiglio, la difesa dell’ex assessora è arrivata dal capogruppo di Vince Civitanova, Fausto Troiani, che ha accusato il sindaco di avere perso il controllo della maggioranza. Troiani ha sostenuto che Belletti si sarebbe limitata a portare avanti le istanze degli uffici e che alcune varianti urbanistiche avrebbero interessato soprattutto il primo cittadino.
Di segno opposto l’intervento di Silvia Squadroni, che ha rivolto dure accuse a Belletti, parlando di una presunta macchina del fango nei suoi confronti dopo la revoca dell’incarico. Squadroni ha collegato lo scontro anche alle ipotesi di un possibile ingresso di Belletti in Forza Italia e alle sue ambizioni politiche. Il confronto sull’urbanistica resta così al centro delle tensioni nella maggioranza e del dibattito politico cittadino.