Emilia-Romagna

Fermata Frecciarossa a Modena, serve un presidio istituzionale

L’assessore Guerzoni: a dicembre non è escluso un nuovo cambio di orari

La fermata del Frecciarossa a Modena dovrà essere seguita con attenzione in vista della prossima pubblicazione degli orari invernali, prevista a metà dicembre. A chiedere un presidio politico-istituzionale è stato l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni, intervenuto durante una seduta del Consiglio comunale per rispondere a due interrogazioni sul futuro del collegamento ferroviario.

La soppressione della fermata, ipotizzata lo scorso anno, era stata scongiurata dopo una mobilitazione politica e istituzionale del territorio. Tuttavia, secondo Guerzoni, la possibilità che la stessa situazione si riproponga non può essere esclusa. Il nodo è legato alla logica dei treni ad Alta velocità a mercato, la cui sostenibilità dipende dal numero di biglietti venduti e non da contributi pubblici.

Il confronto con Trenitalia

Le interrogazioni chiedevano alla Giunta se fosse stata informata delle motivazioni alla base della scelta, annunciata per metà dicembre dell’anno precedente, di eliminare le fermate del Frecciarossa a Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, introducendo invece la fermata dell’Alta velocità alla stazione Mediopadana di Reggio Emilia. Ai rappresentanti dell’Amministrazione veniva inoltre chiesto quali iniziative fossero state adottate per ottenere il mantenimento del servizio a Modena.

Guerzoni ha spiegato che l’Amministrazione non era stata avvertita della possibile soppressione. Dopo la mobilitazione del territorio, il Comune ha chiesto chiarimenti al Gruppo Ferrovie dello Stato e a Trenitalia. La società ha riferito che l’eventuale utilizzo della linea ad Alta velocità, al posto della linea storica tra Bologna e Milano, era stato valutato sulla base del numero di passeggeri in salita e discesa nelle diverse stazioni.

Secondo quanto riferito dall’assessore, Trenitalia considera i collegamenti ad Alta velocità servizi a mercato, privi di finanziamento pubblico e quindi vincolati alla quantità di biglietti venduti. Per l’Amministrazione comunale, però, il numero degli utenti non dovrebbe essere l’unico parametro. Nella valutazione del servizio dovrebbero rientrare anche il ruolo della città e del territorio, oltre alla posizione della stazione centrale di Modena, che intercetta importanti direttrici ferroviarie nazionali.

Al termine del confronto, Trenitalia aveva comunque deciso di mantenere la fermata modenese. L’assessore ha però sottolineato la necessità di non abbassare l’attenzione in vista dei nuovi orari invernali: il presidio politico e istituzionale servirà a evitare che la decisione venga nuovamente rimessa in discussione.