Valle d'Aosta

La Cgil valdostana chiede più investimenti alla Regione

Igor De Belli illustra priorità su industria, welfare, sanità, scuola e collegamenti ferroviari.

Igor De Belli, eletto segretario generale della Cgil Valle d’Aosta il 9 ottobre, ha presentato insieme alla nuova segreteria le linee programmatiche del sindacato per i prossimi anni. Al centro dell’impostazione c’è la richiesta alla Regione di aumentare gli investimenti e di intervenire con maggiore decisione nei settori produttivi, nei servizi pubblici e nelle politiche sociali.

Secondo De Belli, i dati contenuti anche nel Documento di economia e finanza regionale segnalano una fase di difficoltà. Nel 2025 la Valle d’Aosta avrebbe registrato una decrescita dei livelli produttivi, con un differenziale negativo rispetto ad altre regioni del Nord e alle province autonome. A questo si aggiungono il carovita, il calo di circa 300 registrazioni alla Camera di commercio e le difficoltà segnalate nel tessuto imprenditoriale da Chambre, Confcommercio e Confindustria.

Industria, welfare e servizi pubblici

La Cgil considera preoccupante il rallentamento degli investimenti e chiede di sostenere i comparti capaci di rilanciare l’economia valdostana. Tra le priorità indicate figurano il welfare e le misure a sostegno delle persone più fragili, insieme a maggiori risorse per la sanità territoriale. De Belli ha sottolineato la carenza di personale e di medici di medicina generale, nonostante gli interventi realizzati con i fondi del Pnrr.

Un altro capitolo riguarda l’istruzione, considerata essenziale per l’inclusione sociale. Il sindacato richiama il tasso di abbandono scolastico, ritenuto elevato rispetto ad altre regioni, e chiede finanziamenti per strutture e personale, oltre al superamento della precarizzazione. La nuova segreteria intende inoltre affrontare l’invecchiamento della popolazione, il sostegno alle famiglie e l’accesso ai servizi per l’infanzia.

Nella segreteria entra Fabrizio Graziola, già alla guida della Fiom Valle d’Aosta, che ha posto l’attenzione sulla situazione industriale. Tra i casi più delicati c’è quello della Cogne Acciai Speciali, alle prese con incertezze sul futuro dello stabilimento e sui mercati di riferimento. Graziola ha richiamato anche la difficoltà delle imprese nel reperire manutentori, meccanici e altre professionalità tecniche, oltre alla diffusione di contratti precari.

La Cgil sta valutando con Regione e Confindustria la possibilità di un contratto integrativo per il settore dell’artigianato, caratterizzato da numerose realtà e condizioni differenti. Resta inoltre aperta la questione delle concessioni idriche in scadenza nel 2029, che interessa in particolare Cva, azienda con oltre mille dipendenti. Per il sindacato, la Regione dovrà affrontare il tema con una programmazione chiara.

Trasporti e collegamenti ferroviari

Alla segreteria regionale partecipa anche Cristina Marchiaro, segretaria della Filt Valle d’Aosta, che ha indicato nei trasporti uno degli snodi principali per l’inclusione sociale. Le criticità riguardano l’accessibilità per le persone con disabilità e la difficoltà di garantire una rete capillare, ma il problema principale resta quello ferroviario.

Marchiaro ha espresso perplessità sui tempi dei lavori di elettrificazione della linea, che secondo le previsioni consentiranno inizialmente di raggiungere soltanto Pont-Saint-Martin. La Cgil sostiene inoltre la riapertura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, con l’obiettivo di collegarla al Piemonte e alla Lombardia senza cambi e di migliorare i collegamenti con Torino, Milano e la Liguria. Nel programma del nuovo gruppo dirigente rientrano infine il futuro dell’autonomia valdostana, la sanità pubblica, l’università, l’energia, la transizione digitale, lo spopolamento e la gestione delle crisi aziendali.