Metropolitana tra Pesaro e Urbino: Ucchielli cerca fondi Ue

Il confronto con Cassa Depositi e Prestiti e consulenti punta a sostenere l’analisi preliminare dell’itinerario lungo Valle del Foglia e Metauro.

Il presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, senatore Palmiro Ucchielli, ha incontrato nella giornata di mercoledì 14 ottobre 2026 un responsabile di Cassa Depositi e Prestiti e alcuni consulenti impegnati nella ricerca di finanziamenti attraverso bandi europei. Al centro del confronto c’è stata la possibilità di avviare lo studio di fattibilità per una metropolitana leggera di superficie destinata a collegare diversi centri del territorio.

Il tracciato ipotizzato si svilupperebbe lungo l’asse Pesaro-Fano-Fossombrone-Fermignano-Urbino, per poi proseguire verso Morciola, Montecchio di Vallefoglia e fare ritorno a Pesaro. L’iniziativa è ancora nella fase preliminare: l’obiettivo degli incontri è individuare le modalità di finanziamento necessarie per approfondire la sostenibilità e le caratteristiche del progetto.

Un collegamento lungo le vallate

Il progetto era già stato discusso lo scorso anno a Vallefoglia, durante un incontro al quale avevano preso parte il responsabile Sviluppo infrastrutture Area Centro Sud Adriatica di Ferrovie dello Stato, rappresentanti della Regione Marche e della Provincia, oltre ai sindaci e agli amministratori dei Comuni interessati dal possibile percorso. In quella sede, gli enti coinvolti avevano espresso un orientamento favorevole all’iniziativa.

Secondo Ucchielli, la visione condivisa dagli amministratori della Valle del Foglia e del Metauro potrebbe tradursi in un intervento strategico per la mobilità dell’area. L’ipotesi di una linea ferroviaria leggera viene considerata un’alternativa all’uso dell’auto privata, con la prospettiva indicata dai promotori di trasportare migliaia di passeggeri al giorno.

La richiesta di inserimento nel piano regionale

Tra gli effetti attesi dagli amministratori ci sono l’alleggerimento del traffico nei centri urbani, la riduzione dell’inquinamento e un possibile miglioramento della sicurezza stradale. Si tratta, tuttavia, di obiettivi legati a un’opera ancora da valutare attraverso uno studio tecnico ed economico, che dovrà chiarire fattibilità, costi e modalità di realizzazione.

Per questo il presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo auspica che il progetto venga inserito nella programmazione del nuovo Piano regionale delle infrastrutture. L’inserimento viene indicato come un passaggio necessario per avviare concretamente lo studio di fattibilità e verificare le possibilità di realizzare il collegamento tra i territori attraversati.

La ricerca di risorse europee e il coinvolgimento degli enti locali rappresentano quindi i primi passaggi operativi di un percorso ancora da definire. L’eventuale sviluppo dell’infrastruttura dipenderà dagli approfondimenti progettuali e dalle successive decisioni delle amministrazioni competenti.