Bologna (BO)

A Bologna una stanza costa 500 euro: studenti in difficoltà

Pendolari, doppie condivise e sostegno familiare per frequentare l’Alma Mater.

A Bologna anche un posto letto da 500 euro al mese viene considerato una fortuna da molti studenti. Il costo degli alloggi pesa sempre di più sulle famiglie e rischia di condizionare la possibilità di frequentare l’Alma Mater per chi arriva da altre città. Alcuni rinunciano a vivere stabilmente nel capoluogo emiliano e scelgono di fare i pendolari, anche affrontando viaggi di circa due ore.

Il peso delle spese per chi studia

Myriam, 20 anni, studentessa di Medicina originaria di Isernia, racconta le difficoltà incontrate dai suoi colleghi. Secondo la studentessa, alcuni si sono arresi davanti ai prezzi, mentre altri hanno optato per una camera doppia. Una soluzione che consente di dividere le spese, ma che non sempre è compatibile con i ritmi di studio e con la necessità di avere spazi adeguati.

Per una stanza singola in centro la cifra può arrivare a circa 500 euro. Una somma che Myriam riesce a sostenere soltanto grazie all’aiuto dei genitori. Senza il supporto della famiglia, spiega, non potrebbe permettersi di studiare a Bologna. Il problema riguarda quindi non solo la disponibilità degli alloggi, ma anche la possibilità concreta di affrontare le spese quotidiane legate alla vita universitaria.

Dagli annunci falsi alle soluzioni alternative

Sara, 23 anni, iscritta alla magistrale in Comunicazione d’Impresa, vive a Bologna dal 2022, dopo essersi trasferita da Messina. In precedenza abitava nella zona San Donato e pagava 280 euro, ma ha deciso di cambiare quartiere perché non si sentiva sicura. Si è spostata nella zona Murri, più residenziale, e ha scelto di allontanarsi anche dal centro, sostenendo però una spesa più alta per l’alloggio.

Oggi Sara paga circa 500 euro e considera comunque la propria situazione una condizione favorevole. Da quest’anno lavora part-time per contribuire alle spese, ma il sostegno principale continua ad arrivare dalla famiglia. Durante la ricerca della casa si è inoltre imbattuta in annunci falsi, con fotografie modificate o stanze inesistenti. Per questo invita gli studenti a prestare attenzione prima di versare denaro o concludere un contratto.

Il malcontento del mondo studentesco si è tradotto anche in iniziative di protesta. Udu ha piantato le tende in piazza Scaravilli, mentre Cambiare Rotta ha annunciato uno sciopero. Le organizzazioni contestano l’insufficienza delle borse di studio di Ergo e della Regione rispetto al costo della vita e accusano il mercato degli affitti privati di scaricare sugli studenti il peso dell’emergenza abitativa.