Livorno (LI)

Casa di Comunità a Livorno, il progetto resta bloccato

L'opposizione chiede sede provvisoria, iter definito e scadenze verificabili per l'assistenza destinata ai residenti della zona settentrionale

Il progetto per la nuova Casa di Comunità nei quartieri nord di Livorno non è ancora entrato nella fase operativa. A denunciare lo stallo è il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Guarducci, intervenuto sul futuro del Centro Socio Sanitario Livorno Nord di via Fiera di Sant’Antonino 3.

La struttura attuale rappresenta il principale punto di riferimento socio-sanitario per l’area, ma secondo il consigliere presenta criticità strutturali e limiti nell’offerta. Il piano prevede da tempo il suo superamento, con la demolizione dell’edificio e la ricostruzione di un presidio destinato a rafforzare la rete territoriale e ad avvicinare le prestazioni ai cittadini.

Il nodo del trasferimento temporaneo

Il percorso originario prevedeva il trasferimento provvisorio dei servizi nell’ex Ferrhotel di via Provinciale Pisana. In questo modo sarebbe stato possibile liberare l’attuale distretto e avviare i lavori. Quella soluzione, però, è stata accantonata. In seguito sono state valutate altre ipotesi, tra cui l’area ex Ghiomelli, ma anche questa possibilità non ha ancora prodotto una sede individuata né un iter tecnico e amministrativo definito.

Secondo Guarducci, il cronoprogramma iniziale indicava l’apertura della nuova struttura nel 2025, una scadenza ormai superata. Oggi, sostiene il consigliere, i tempi risultano più lunghi e il finanziamento è collegato all’articolo 20 della legge 67 del 1988. L’esponente dell’opposizione chiede quindi di conoscere con chiarezza dove saranno trasferiti temporaneamente i servizi, quali saranno le procedure da seguire e quali scadenze potranno essere verificate.

La richiesta di un nuovo cronoprogramma

La situazione è stata affrontata durante una recente commissione congiunta dedicata alla sanità livornese, nel corso della quale è stata discussa anche una mozione presentata da Guarducci. Il direttore amministrativo dell’Asl Toscana Nord Ovest avrebbe confermato che, allo stato attuale, il progetto è fermo, ribadendo tuttavia l’intenzione di demolire l’attuale distretto e realizzare una nuova struttura.

Il principale ostacolo, secondo quanto riferito dal consigliere, resta l’assenza di un edificio già individuato per ospitare provvisoriamente le attività. Da qui la richiesta rivolta a Comune, Regione e Asl Toscana Nord Ovest di definire una sede, completare il percorso autorizzativo e aggiornare il programma dei lavori con termini pubblici e rispettabili.

Guarducci sostiene che la difficoltà logistica non possa trasformarsi in un rinvio indefinito per un intervento ritenuto strategico per la sanità territoriale. I quartieri nord, aggiunge, non chiedono trattamenti privilegiati, ma prestazioni adeguate, accessibili e vicine. L’area conta circa 18mila residenti e, secondo il consigliere, ha lo stesso diritto delle altre zone cittadine a disporre di una struttura moderna.

La posizione espressa da Forza Italia è quindi quella di un controllo costante sull’operato degli enti coinvolti, con la richiesta di passare dagli annunci a una tabella di marcia concreta. Il trasferimento provvisorio, la demolizione dell’edificio esistente e la successiva ricostruzione restano gli elementi centrali di un intervento per il quale, al momento, non è stata indicata una nuova data di apertura.