La frattura nella componente più a sinistra della maggioranza di Palazzo Frizzoni diventa ufficiale. I consiglieri Aldo Lazzari e Laura Brevi lasciano la lista Futura, nata dall’alleanza tra Alleanza Verdi e Sinistra e Oltre, e annunciano la costituzione di un gruppo consiliare autonomo denominato Oltre – Progetto neo-municipalista. In Consiglio comunale, quindi, la rappresentanza non sarà più quella della lista originaria, ma farà riferimento esclusivamente a Oltre.
La decisione, spiegano i due consiglieri, arriva dopo un confronto interno e dopo mesi di tensioni politiche e organizzative. Secondo Lazzari e Brevi, all’interno di Futura si sarebbe progressivamente ridotto lo spazio per una partecipazione democratica e per un metodo di lavoro aperto, trasparente e condiviso. Da qui la scelta di recuperare piena autonomia, pur senza considerare superato il programma con cui sono stati eletti nella coalizione che governa Bergamo.
Il nodo dell’aeroporto
Il passaggio che avrebbe reso evidente la distanza riguarda il nuovo Piano di sviluppo dell’aeroporto, sul quale i due consiglieri hanno espresso voto contrario. Oltre ribadisce la propria opposizione a un’ulteriore espansione dello scalo, chiedendo maggiore attenzione per la salute, la vivibilità dei quartieri, i diritti dei lavoratori e la sostenibilità ambientale. Lazzari sostiene che, proprio per il ruolo di soci di Sacbo, fosse necessario dare un segnale contrario alla crescita dei voli e alle sole misure di mitigazione della crisi climatica.
Il nuovo gruppo non annuncia però un’opposizione sistematica alla maggioranza. Lazzari precisa che voterà insieme alla coalizione quando saranno portati avanti gli impegni del programma elettorale, tra cui la sicurezza integrata, il diritto alla casa, il contrasto agli affitti brevi, la riduzione dei voli e la tutela della vivibilità urbana. In caso di scelte ritenute divergenti, invece, i due consiglieri affermano che voteranno in modo autonomo.
Le reazioni nella coalizione
L’assessora all’Ambiente Oriana Ruzzini, esponente di Europa Verde, riferisce che la decisione le era stata comunicata a luglio, prima del percorso sul tema aeroportuale. Ruzzini contesta l’esclusione dal nome del gruppo dei due partiti che, insieme alla civica Oltre, hanno contribuito all’elezione dei consiglieri. Secondo l’assessora, senza il lavoro di Europa Verde e Sinistra Italiana la lista non avrebbe avuto accesso al Consiglio comunale. Ruzzini respinge inoltre le accuse di scarsa trasparenza e definisce la scelta irresponsabile, sostenendo che la divisione della sinistra rischi di rafforzare la destra.
Anche Alleanza Verdi e Sinistra Bergamo parla di un errore politico incomprensibile e ingiustificato. Il partito ricorda il contributo della propria comunità politica all’elezione di Lazzari e Brevi e avverte che la frammentazione potrebbe indebolire l’azione istituzionale su temi come lo sviluppo aeroportuale e i ritardi nei cantieri di Rfi. Più concilianti le parole del Pd: la capogruppo Francesca Riccardi definisce i due consiglieri compagni di viaggio e auspica che la nuova autonomia non comprometta la compattezza della coalizione né la condivisione del percorso amministrativo.