Hong Kong è stata nuovamente classificata come l’economia più libera al mondo. Il dato emerge dal Rapporto annuale 2026 sulla libertà economica nel mondo, pubblicato dal Fraser Institute e rilanciato dall’agenzia Xinhua. La valutazione prende in esame cinque aree, attraverso le quali viene misurato il grado di libertà economica dei diversi sistemi.
La regione amministrativa speciale cinese ha mantenuto il primo posto nella categoria relativa alla libertà di commercio internazionale e si è posizionata al secondo nella voce dedicata alla regolamentazione. Il risultato conferma il ruolo attribuito a Hong Kong nel rapporto come economia aperta e orientata agli scambi con l’estero.
Il modello economico della regione
Secondo un portavoce del governo della HKSAR, il rapporto ha ribadito i punti di forza di Hong Kong come economia di libero mercato. Tra gli elementi indicati figurano un contesto imprenditoriale definito aperto, efficiente ed equo, oltre alla posizione della regione come porto franco, alla politica di dazi zero e a un regime fiscale caratterizzato da semplicità e aliquote basse.
Le autorità sostengono che questo quadro punti a garantire un ambiente considerato sicuro, stabile, equo e prevedibile per investitori e imprenditori internazionali. Il riferimento arriva in una fase segnata, secondo il governo locale, da crescenti incertezze economiche globali e dall’aumento del protezionismo commerciale.
Il legame con la Cina
Nel commentare il risultato, il portavoce ha sottolineato che la Cina resta impegnata in un’apertura reciproca di alto livello e continua a registrare progressi nell’innovazione tecnologica. Pechino viene indicata come una forza stabilizzatrice e come un motore della crescita economica globale.
Il governo della regione ha inoltre richiamato il principio un Paese, due sistemi, in base al quale Hong Kong beneficia del sostegno della Cina e mantiene legami con il resto del mondo. Per il futuro, l’amministrazione della HKSAR intende rafforzare il ruolo della regione come quattro centri e un hub e accelerare lo sviluppo della Metropoli settentrionale.
Secondo quanto riferito dal portavoce, l’obiettivo è sostenere la crescita sociale ed economica, ampliare le prospettive per le imprese locali e per i cittadini e offrire ulteriori opportunità a imprese, investitori e talenti internazionali. Il rapporto del Fraser Institute colloca così Hong Kong al vertice della graduatoria sulla libertà economica, mentre le autorità locali collegano il risultato alla struttura commerciale e fiscale della regione e al sostegno garantito dalla Cina.