Malnate piange la scomparsa di Antonella Lelli, pittrice conosciuta e stimata e figura di riferimento per il volontariato cittadino. La sua attività artistica si è intrecciata per molti anni con l’impegno all’interno dell’associazione La Finestra, realtà dedicata a ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale.
Il laboratorio de La Finestra
Lelli ha diretto a lungo il laboratorio artistico dell’associazione, accompagnandone il percorso fin dai primi anni, quando la sede si trovava ancora in piazza Fratelli Rosselli. Con passione e continuità, ha contribuito a fare dell’attività uno spazio importante per i ragazzi coinvolti e per le loro famiglie.
Il progetto è proseguito anche dopo il trasferimento della struttura nella nuova sede di via Di Vittorio. Nel tempo, il laboratorio ha continuato a crescere, mentre la presenza di Antonella Lelli ha lasciato un segno nella vita dell’associazione e nel tessuto sociale della comunità malnatese.
La ricerca artistica
Originaria della Toscana, Lelli aveva scelto di vivere e lavorare a Malnate insieme alla sua famiglia. Nella sua pittura, secondo quanto riportato nella biografia dell’artista, le suggestioni dei paesaggi toscani si fondevano con la luce dei panorami lombardi, tra acque, paludi, canneti e brughiere.
La natura era al centro delle sue opere, interpretata attraverso stesure cromatiche nelle quali assumeva un valore simbolico e dinamico. Alla passione per la pittura aveva affiancato una ricerca sulla materia corporea e granulosa, utilizzata per dare alle opere una consistenza anche tattile. Nel corso della sua attività, aveva esposto in numerose mostre.
La comunità di Malnate ricorda così una donna capace di unire la sensibilità artistica alla partecipazione concreta alla vita cittadina. Il suo lavoro nel laboratorio de La Finestra rappresenta l’aspetto più significativo del rapporto costruito negli anni con l’associazione e con i ragazzi che ne frequentavano le attività.