La multinazionale americana Caddell Construction ha stanziato circa 31 milioni di euro per risarcire 300 lavoratori coinvolti nell’inchiesta per caporalato della Procura di Milano sulla realizzazione del nuovo consolato degli Stati Uniti in piazzale Accursio. Le somme serviranno a coprire gli stipendi arretrati, le decurtazioni relative a vitto e alloggio, i danni subiti e i contributi previdenziali non versati.
La mattina di martedì 6 ottobre sono state firmate all’Hotel Raffaello di Milano le prime conciliazioni sindacali, relative a 70 manovali provenienti da India, Bangladesh e Turchia. L’intesa riguarda operai impiegati formalmente con la formula del distacco intra-societario internazionale, che secondo quanto emerso dall’inchiesta ricevevano doppie buste paga, in India e in Italia, entrambe inferiori ai minimi previsti dalla legge e dai contratti applicati nel nostro Paese.
Le condizioni contestate
Il sindacato, su richiesta della Procura, sta svolgendo gratuitamente il ruolo di conciliatore nella vicenda. Lorenzo Lego, esponente di Filca Cisl Monza Brianza, ha definito la firma un passaggio importante e ha spiegato che il problema non riguardava soltanto le paghe, indicate in 1 o 2 euro all’ora, ma l’intero trattamento riservato ai lavoratori.
Secondo quanto riferito dal sindacalista, gli operai non disponevano di una mensa né di una struttura adeguata dove vivere. I lavoratori, ha aggiunto, sono soddisfatti del ristoro economico, ma considerano altrettanto importante poter continuare a lavorare regolarmente in Italia, ottenere documenti validi e, per alcuni, ricongiungersi con le proprie famiglie.
Le regolarizzazioni
Sulla posizione amministrativa degli operai si è attivato direttamente il pubblico ministero Paolo Storari, titolare del fascicolo. Da giugno, con cadenza regolare, il magistrato ha inviato alle Questure di Milano e della Toscana richieste di regolarizzazione, riconoscendo ai lavoratori il permesso di soggiorno per grave sfruttamento lavorativo previsto dalla normativa sull’immigrazione per le vittime di caporalato.
In centinaia dovrebbero così ottenere i documenti necessari per soggiornare e lavorare regolarmente sul territorio nazionale. La sottoscrizione delle conciliazioni tra Caddell e gli operai proseguirà anche nei prossimi giorni, fino a coinvolgere tutti i lavoratori interessati dall’accordo.