Un’operazione contro la contraffazione ha portato al sequestro di 62mila prodotti con marchi falsificati e alla denuncia di 23 persone. L’attività è stata condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Livorno nell’ambito dei controlli per la tutela della proprietà industriale e ha interessato una filiera destinata alla distribuzione in diverse province della Toscana.
La filiera dell’importazione
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno, ha permesso di ricostruire il percorso della merce. I prodotti, riconducibili a marchi della moda, venivano importati dalla Cina, transitavano dall’Olanda e dalla Germania e arrivavano a Livorno, individuata come snodo per la successiva distribuzione sul territorio regionale.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le spedizioni viaggiavano attraverso alcune delle principali aziende di trasporto europee. I colli arrivavano in punti di ritiro dislocati in città, chiusi in scatoloni sigillati con nastro adesivo dai colori appariscenti. Da qui i corrieri provvedevano alla consegna a domicilio, consentendo ai responsabili di ridurre il rischio di controlli durante il trasporto e di ricevere la merce nelle abitazioni o nei luoghi utilizzati come deposito.
I controlli e i sequestri
Il dispositivo predisposto dalle Fiamme Gialle livornesi è stato costruito sulla base di una preventiva analisi del rischio, adattata alle caratteristiche del territorio, con l’obiettivo di contrastare sia la contraffazione sia l’abusivismo commerciale organizzato. Nel periodo estivo, i militari del Gruppo di Livorno hanno eseguito 36 interventi, individuando i soggetti ritenuti responsabili delle importazioni.
Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati borse, scarpe, capi di abbigliamento e accessori riportanti loghi artefatti di noti brand. Tra il materiale recuperato figurano anche loghi ed etichette destinati a essere applicati ad altri articoli, elemento che secondo gli investigatori conferma l’esistenza di una struttura organizzata per la preparazione e la vendita dei prodotti.
Le indagini non sono concluse. Gli approfondimenti proseguono per ricostruire l’intera rete di distribuzione e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti lungo la filiera. La Guardia di Finanza invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali attività sospette al numero 117, nell’ambito delle iniziative di contrasto alla vendita di prodotti contraffatti e di tutela della legalità economica.