Quattrocentoquarantamila euro sono già stati stanziati per gli interventi urgenti nel comparto Monte Goj-Valbasca, all’interno del Parco regionale Spina Verde, dopo l’incendio boschivo dello scorso agosto e la successiva colata detritica. Le risorse rientrano nel programma regionale 2025-2027 per le opere prioritarie di difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico.
Il punto sulla situazione è stato fatto il 16 settembre a Palazzo Lombardia, durante il primo tavolo tecnico dedicato all’area. L’incontro è stato convocato dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, con la partecipazione dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, delle strutture tecniche regionali, della Provincia di Como, del Parco Spina Verde, del Comune di Como, dell’Ato Como e dei rappresentanti dei quartieri di Albate, Muggiò e Lora.
Le nuove risorse regionali
Dal confronto è emersa la possibilità di destinare ulteriori finanziamenti al territorio comasco attraverso il prossimo piano regionale contro il dissesto idrogeologico, la cui presentazione è prevista tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Gli interventi saranno individuati sulla base dei progetti disponibili e delle priorità che emergeranno dall’analisi delle condizioni dell’area.
Le opere già coperte dal finanziamento comprendono la rimozione delle piante cadute, il ripristino della viabilità forestale e il miglioramento degli accessi per i mezzi della Protezione civile. Il progetto prevede inoltre interventi per favorire il deflusso delle acque e ridurre l’erosione, la realizzazione di nove guadi e il ripristino di un tratto di circa 30 metri nei pressi dell’abitato di Lora. È previsto anche il consolidamento dei versanti, in alcuni casi con l’impiego del legname già presente.
Il progetto deve essere aggiornato
L’incendio di agosto e la successiva colata detritica hanno cambiato le condizioni del terreno rispetto a quelle considerate nella progettazione iniziale. Per questo il Parco Spina Verde ha chiesto di aggiornare il progetto esecutivo, ottenendo il via libera della Regione Lombardia. L’obiettivo indicato è completare entro la fine di settembre sia la revisione progettuale sia l’adeguamento del quadro economico.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi già finanziati era stato consegnato il 30 giugno ed è ora sottoposto ad aggiornamento e validazione. Per i lavori lungo la Roggia Segrada resta da ottenere l’autorizzazione idraulica, richiesta dal Parco al Comune di Como. È invece già stata acquisita l’autorizzazione paesaggistica.
Durante la riunione è stata inoltre avanzata la proposta di trasformare il tavolo in un confronto permanente, con convocazioni periodiche per verificare l’avanzamento delle attività e coordinare gli enti coinvolti. L’obiettivo è seguire l’evoluzione dell’area e definire con tempestività gli interventi necessari alla sua messa in sicurezza.