Piemonte

Incendi nel Vco, il M5S chiede più prevenzione

L’ordine del giorno di Alberto Unia punta su boschi, tecnologie, volontari e sicurezza dopo l’estate dei roghi.

Il Movimento 5 Stelle del Verbano Cusio Ossola rilancia la proposta di trasformare il territorio in un laboratorio per la prevenzione degli incendi boschivi. L’iniziativa è collegata all’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale dal consigliere piemontese Alberto Unia, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di prevenzione e contrasto ai roghi che durante l’estate hanno colpito il Vco.

Secondo il gruppo territoriale pentastellato, la gestione degli incendi non può concentrarsi soltanto sulle emergenze, ma deve prevedere una programmazione di lungo periodo. Tra le misure indicate figurano la riduzione della massa combustibile nei boschi, la manutenzione delle piste forestali e dei viali tagliafuoco, il potenziamento dei punti di approvvigionamento idrico e il ripristino delle infrastrutture danneggiate dalle fiamme.

Prevenzione e monitoraggio

La proposta guarda anche alla fase successiva allo spegnimento. Le aree percorse dal fuoco, viene sottolineato, restano più esposte al dissesto idrogeologico e richiedono interventi di messa in sicurezza, recupero delle infrastrutture e sostegno alle comunità coinvolte. Per il M5S, queste attività dovrebbero diventare una parte stabile della strategia regionale, non un intervento occasionale legato alla conclusione dell’emergenza.

Un altro capitolo riguarda il ricorso alle nuove tecnologie. Il documento propone di coinvolgere università, centri di ricerca, Arpa, Ipla e sistema produttivo regionale nello sviluppo di progetti pilota nel Verbano Cusio Ossola. Sensori, dispositivi IoT, droni, immagini satellitari e piattaforme digitali potrebbero essere utilizzati per individuare più rapidamente i focolai, localizzarli con maggiore precisione e ridurre i tempi di intervento. L’idea è sperimentare nel Vco soluzioni da estendere in seguito al resto del Piemonte.

Tutele per operatori e volontari

Il Movimento 5 Stelle richiama inoltre la necessità di garantire adeguate condizioni a chi interviene sul fronte del fuoco. Nell’ordine del giorno si chiede di assicurare ai volontari Aib dotazioni adeguate e formazione continua, oltre alle necessarie tutele operative. Viene anche sollecitato un rafforzamento strutturale degli organici dei vigili del fuoco e una verifica sulla sicurezza e sulla qualità dei dispositivi di protezione individuale e degli indumenti ignifughi, anche alla luce delle segnalazioni sulla possibile presenza di Pfas.

Nel bilancio delle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza vengono ricordati vigili del fuoco, volontari Aib, protezione civile, carabinieri forestali, forze dell’ordine, amministratori locali e altri volontari. Il M5S sostiene che l’estate dei roghi debba rappresentare un punto di svolta per il territorio, anche in considerazione della maggiore vulnerabilità legata alla crisi climatica e alla frequenza degli eventi estremi. L’obiettivo indicato è costruire un sistema regionale di prevenzione, monitoraggio e tutela dei boschi più moderno e strutturato.