Procaccini (FDI-ECR) a Von Del Leyen: “L’EU si occupi della dipendenza dai regimi illiberali per le materie prime critiche”

“Nel suo discorso - ha detto Procaccini alla presidente della Commissione UE- resta intatta l’ossessione per la decarbonizzazione, di cui è bene occuparci, ma non può essere la priorità assoluta dell’agenda europea

Procaccini (FDI-ECR) a Von Del Leyen: “L’EU si occupi della dipendenza dai regimi illiberali per le materie prime critiche”

“Finalmente adesso stiamo andando nella giusta direzione nel contrastare l’immigrazione illegale. Restano ancora diversi passi da fare per giungere ad un governo dell’immigrazione all’altezza delle aspettative dei popoli europei. L’inchino al premier canadese, che saluto, è stato francamente imbarazzante. Possibile che la Gran Bretagna non abbia la precedenza come membro associato? Io credo che l’Europa non dovrebbe inchinarsi a nessuno, neanche agli USA, men che meno alla Cina” Lo ha affermato l’Europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, rivolgendosi a Ursula Von der Leyen nel dibattito sullo Stato dell’Unione, in corso al Parlamento europeo di Strasburgo.

“Nel suo discorso – ha detto Procaccini alla presidente della Commissione UE- resta intatta l’ossessione per la decarbonizzazione, di cui è bene occuparci, ma non può essere la priorità assoluta dell’agenda europea. L’intera Unione Europea è ormai responsabile soltanto del 5% delle emissioni globali di Co2, malgrado queste siano in costante crescita. Dal 1990 ad oggi abbiamo ridotto le emissioni del 36%, mentre le emissioni globali sono cresciute del 68%. Stiamo massacrando la nostra economia, con il rischio di non avere risorse disponibili per adattare le nostre nazioni al cambiamento climatico. Soprattutto, stiamo consegnando la nostra dipendenza strategica nelle mani dei regimi più illiberali e inquinanti del pianeta. Il principale problema che dovremmo affrontare oggi non è la Co2, ma la mancanza delle materie prime critiche. Senza di queste non può esserci alcuna transizione verde o energetica, né può esserci una difesa militare efficace e deterrente. La cosa peggiore è che: litio, polisilicio, nichel, argento, terre rare, e tutte le altre materie prime critiche che non abbiamo e di cui abbiamo disperato bisogno, siamo costretti a comprarle proprio da quei regimi dai quali dovremmo difenderci, militarmente ed economicamente. Occupiamoci di questo, eppoi di tutto il resto”, ha concluso Procaccini.