Il Comitato provinciale dell’ANPI Norma Parenti e il Comitato per la Democrazia Costituzionale di Grosseto organizzano un incontro dedicato alla proposta di modifica della legge elettorale promossa dal Governo Meloni. L’iniziativa si terrà venerdì 18 settembre alle 17.30 nella Sala Pegaso di piazza Dante, a Grosseto.
Il seminario sarà affidato a Mauro Volpi, già professore ordinario di Diritto pubblico comparato e di Diritto costituzionale. L’introduzione sarà curata da Beppe Corlito, referente del Comitato per la Democrazia Costituzionale, e da Antonella Coppi, presidente del Comitato provinciale dell’ANPI.
Il significato della legge elettorale
Secondo gli organizzatori, la legge elettorale non rappresenta una questione esclusivamente tecnica, perché incide sul modo in cui la sovranità popolare si traduce in rappresentanza. Al centro della discussione saranno quindi l’eguaglianza del voto, la rappresentanza dei cittadini e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Nel documento diffuso dall’ANPI, la proposta viene indicata con il nome di Melonellum. L’organizzazione sostiene che il provvedimento intervenga sull’elezione della Camera e del Senato attraverso un forte premio di maggioranza e l’indicazione del candidato alla Presidenza del Consiglio. Per l’ANPI, queste misure rischierebbero di produrre una maggioranza parlamentare non proporzionata ai consensi effettivamente ottenuti e di modificare il ruolo del Presidente della Repubblica.
Le contestazioni dell’ANPI
Le critiche riguardano anche la presunta alterazione dell’uguaglianza del voto e della rappresentanza, oltre alla presenza di liste e capilista bloccati. L’associazione definisce la proposta incostituzionale e collega il confronto sulla legge elettorale a una più ampia discussione sull’assetto istituzionale e sulle garanzie democratiche. Si tratta di valutazioni espresse dagli organizzatori, che saranno sottoposte al dibattito durante l’iniziativa.
L’ANPI e il Comitato per la Democrazia Costituzionale invitano alla partecipazione cittadini, forze politiche e organizzazioni sindacali. Nel comunicato viene inoltre richiamata l’iniziativa legale promossa da 150 avvocati contro la proposta, insieme alla volontà di informare l’opinione pubblica sulle questioni di legittimità costituzionale sollevate.