Emilia-Romagna

Pd, dubbi sul futuro delle ausiliarie nei servizi educativi

Quattro contratti non rinnovati e un orario ridotto riaccendono il confronto sull’organico.

Il futuro occupazionale delle operatrici ausiliarie impiegate nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali è al centro di un question time presentato dal consigliere del Pd Davide Nanni al Comune di Ferrara. Nel documento si chiede all’amministrazione di chiarire le prospettive dell’organico e le ricadute sull’organizzazione dei servizi rivolti a bambini e famiglie.

Il caso riguarda l’Accordo Quadro sottoscritto nel 2024 con Adecco Italia Spa per la somministrazione di personale ausiliario. L’intesa, operativa dal 1° luglio 2024, consente al Comune di ricorrere a lavoratrici a tempo pieno o parziale. Nel complesso, il personale coinvolto è composto da 33 operatrici, considerate essenziali per il funzionamento quotidiano dei plessi.

Contratti e orari ridotti

Nel corso dell’estate, secondo quanto riportato nel question time, quattro contratti a tempo determinato non sono stati rinnovati: due prevedevano un impiego di 36 ore settimanali e due di 15 ore. A questa situazione si aggiunge il caso di una lavoratrice il cui orario sarebbe stato ridotto da 30 a 20 ore settimanali rispetto al precedente anno educativo.

Per Nanni, la diminuzione delle ore e delle unità impiegate tramite somministrazione potrebbe incidere sulla piena funzionalità dei servizi e aumentare il carico di lavoro del personale rimasto. Le ausiliarie collaborano infatti alla sorveglianza dei bambini, affiancano le educatrici, preparano le merende e assistono i piccoli durante il cambio e i pasti. Tra le loro attività rientrano anche lavanderia, sanificazione degli ambienti e compiti collegati alla sicurezza.

Le scelte per il prossimo triennio

Stando al documento consiliare, Adecco avrebbe motivato le decisioni con indicazioni ricevute dal Comune di Ferrara, intenzionato a rivedere alcune condizioni dell’accordo. L’intesa ha una durata iniziale di 24 mesi e prevede la possibilità di un rinnovo per ulteriori 24 mesi, alle medesime condizioni, mediante comunicazione scritta all’aggiudicatario.

Il valore complessivo dell’accordo, calcolato sul quadriennio, ammonta a 4,576 milioni di euro al netto dell’Iva: 4,16 milioni per le retribuzioni del personale somministrato e 416mila euro come margine massimo dell’agenzia, oltre all’imposta. Entro la fine del 2026 sono inoltre previsti due pensionamenti tra le ausiliarie assunte direttamente dal Comune, mentre altri potrebbero arrivare nel 2027.

Il consigliere segnala però che, almeno secondo quanto riportato nel question time, nel prossimo triennio non sarebbero previste procedure concorsuali per nuove assunzioni dirette. Da qui la richiesta di sapere se l’amministrazione intenda rinnovare l’accordo con Adecco, indire una nuova gara entro la fine del 2026 oppure avviare dal 2027 un percorso concorsuale. L’obiettivo indicato nel documento è garantire continuità, sicurezza e regolarità nell’erogazione dei servizi, anche nel caso di un’ulteriore riduzione del personale interinale.