Lombardia

Salvini applaude l’AfD, il sindaco leghista prende le distanze

Andrea Capelletti critica la scelta del leader: «Con questi non ho nulla da spartire»

La distanza tra Matteo Salvini e alcuni amministratori della Lega emerge anche sulla politica internazionale. A provocare la reazione di Andrea Capelletti, sindaco di Covo e responsabile provinciale degli enti locali del partito, sono stati i commenti del segretario leghista sull’esito delle elezioni in Germania e sul risultato dell’AfD, formazione tedesca di ultradestra.

Il commento del sindaco

Sui social Salvini ha definito quello dell’AfD un «successo clamoroso», aggiungendo che «un’altra Europa è possibile». Sotto il post, Capelletti ha preso pubblicamente le distanze dalla posizione del segretario: «Ma cosa siamo diventati? Io con questi non ho niente da spartire».

Il primo cittadino di Covo, che ricopre anche un incarico dirigenziale nella Lega come riferimento provinciale per i sindaci, ha definito la situazione «allucinante». Secondo Capelletti, il partito è stato «trasformato e stravolto» e l’esultanza per il risultato di una formazione che considera vicina a posizioni naziste supera «ogni logica e ogni buon senso».

Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato anche le critiche rivolte ad altri esponenti della destra, tra cui il generale Roberto Vannacci. «Stiamo a criticare Vannacci e poi si esulta perché hanno vinto i nazisti. Mi sembra una cosa da fuori di testa», ha dichiarato, segnando una frattura rispetto alla linea espressa dal segretario.

Le critiche alla leadership

Capelletti ha inoltre messo in dubbio che i commenti pubblicati sotto i post di Salvini rappresentino davvero l’opinione della base leghista. A suo giudizio, sarebbe più utile ascoltare i militanti e gli iscritti, invece di considerare indicative le sole reazioni sui social.

Il dirigente ha collegato questa riflessione anche a un sondaggio citato nei giorni precedenti, secondo il quale l’89% dei leghisti sarebbe favorevole alla permanenza di Salvini alla guida del partito. Un consenso che, nella sua lettura, potrebbe apparire più ampio perché molti degli iscritti critici avrebbero già lasciato la formazione.

Capelletti ha infine contestato anche la posizione espressa da Salvini in televisione, secondo cui sarebbe necessario preoccuparsi più di Bruxelles che di Mosca. «Sempre peggio», è stato il commento conclusivo del sindaco, che ha così ribadito il dissenso rispetto alle recenti prese di posizione del segretario leghista.