Piemonte

Caldo, a giugno più decessi tra gli anziani: a luglio il calo

Novara: 119 morti contro 80 attesi nel primo mese; quindi 48 rispetto a una stima di 70.

I dati del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera mostrano un andamento diverso dell’impatto delle ondate di calore sulla popolazione anziana di Novara nei primi mesi dell’estate 2026. Tra il 25 maggio e il 30 giugno è stato rilevato un aumento significativo dei decessi tra le persone con più di 65 anni, mentre nel mese successivo il dato è sceso sotto i valori attesi.

Il confronto con le attese

Il monitoraggio è curato dal dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio per conto del ministero della Salute. L’indagine prende in esame la mortalità giornaliera in 54 città italiane, confrontando i decessi effettivamente registrati con la media stimata per lo stesso periodo sulla base dei dati raccolti dal 2016 al 2025.

A giugno, in coincidenza con la seconda ondata di calore dell’anno, a Novara sono stati registrati 119 decessi tra gli over 65. La media attesa per il periodo era di 80 morti: la differenza corrisponde a un incremento del 49 per cento.

La diminuzione registrata a luglio

Nel mese successivo l’andamento si è invertito. Nonostante l’arrivo di una terza ondata di calore dal 12 luglio, i decessi tra le persone con più di 65 anni sono stati 48, a fronte di una media attesa di 70. Il dato rappresenta una riduzione del 31 per cento rispetto al valore stimato.

Su scala nazionale, l’eccesso di mortalità estivo è rimasto contenuto e concentrato in alcune aree geografiche. A giugno, tra gli over 65, i decessi sono stati complessivamente del 3 per cento superiori alle attese, con un aumento del 2 per cento nel Nord; a luglio il dato nazionale si è invece stabilizzato intorno alla media. Secondo gli esperti, la tenuta complessiva è collegata sia ai comportamenti individuali sia alle misure di prevenzione attivate dai comuni, dai medici di medicina generale e dalle reti sanitarie locali.