I Giovani democratici della Tuscia hanno rinnovato il proprio direttivo nel corso dell’assemblea provinciale, dedicata al confronto interno e alla definizione delle prossime linee di attività politica. Il passaggio ha portato all’elezione dei nuovi responsabili dell’organizzazione giovanile del Partito democratico nell’area viterbese.
L’assemblea ha scelto all’unanimità Gabriele Ara come segretario provinciale. Al suo fianco lavoreranno Mattia Argentini, nominato vicesegretario, e Sofia Bianchini, alla quale è stato affidato l’incarico di responsabile dell’organizzazione. Il nuovo gruppo dirigente guiderà il movimento giovanile dem nella fase politica avviata con il rinnovo degli organi.
Il confronto sul futuro della Tuscia
I lavori si sono concentrati sul ruolo dei giovani nella vita politica e sulle prospettive del territorio. L’incontro, descritto come caratterizzato da partecipazione e da un dibattito ricco di spunti programmatici, ha rappresentato anche un momento di rilancio dell’attività dei Giovani democratici nella provincia di Viterbo.
All’assemblea hanno preso parte anche esponenti del Partito democratico locale e regionale. Tra loro c’erano Manuela Benedetti, segretaria provinciale del Pd di Viterbo, Alessandro Mazzoli, presidente del Pd provinciale, e Francesco Boscheri, componente della direzione regionale del Pd Lazio. I loro interventi hanno accompagnato il confronto sul ruolo dell’organizzazione e sulle questioni da affrontare nei prossimi mesi.
La linea del nuovo segretario
Nel suo intervento, il neo segretario provinciale Gabriele Ara ha indicato tra le priorità la necessità di portare nella discussione politica volti, voci e idee nuove. Ara ha sostenuto che i Giovani democratici debbano esporsi, prendere posizione e mettere in discussione ciò che non condividono, rivendicando uno spazio effettivo nelle scelte.
Il nuovo responsabile ha inoltre contestato l’idea secondo cui le giovani generazioni rappresenterebbero soltanto il futuro. La sua posizione è che abbiano già oggi il diritto e la responsabilità di partecipare alla vita pubblica e di contribuire al cambiamento. Da questa impostazione partirà il lavoro del direttivo appena eletto, chiamato a organizzare le prossime iniziative e a dare continuità al confronto politico nella Tuscia.