Accertamenti Tari straordinari hanno raggiunto numerosi bar e ristoranti di Pistoia per l’occupazione di suolo pubblico attraverso i dehors. Le richieste, emesse dal gestore Alia per le annualità dal 2022 al 2025, hanno provocato proteste tra gli operatori e spinto Confcommercio a chiedere un incontro all’amministrazione comunale.
La contestazione sul metodo
L’associazione di categoria contesta soprattutto le modalità con cui è stata avviata la procedura. Secondo Confcommercio, gli accertamenti sarebbero stati notificati senza un confronto preventivo con le categorie economiche e con le attività interessate. Il rilievo riguarda sia gli aspetti tecnici e giuridici, ancora da approfondire, sia l’impatto che una richiesta riferita ad annualità pregresse può avere sulla gestione dei bilanci.
La procedura, definita dall’associazione un accertamento di massa, interessa le superfici esterne dei locali e presenta, secondo i commercianti, criteri di calcolo che non terrebbero adeguatamente conto della stagionalità. Tra i casi segnalati figura lo storico locale Voronoi, al quale sarebbe stato richiesto il pagamento di una somma fino a 20mila euro entro 60 giorni.
Le richieste dei commercianti
Gli operatori hanno criticato anche il momento in cui sono arrivate le notifiche, dopo un’estate descritta come caratterizzata da volumi d’affari insoddisfacenti. Le somme richieste, calcolate in relazione alle metrature dei dehors, rischiano quindi di incidere in modo significativo sulla situazione economica delle attività coinvolte.
Confcommercio riferisce di essersi attivata già ad agosto, quando la vicenda ha iniziato a emergere, raccogliendo le segnalazioni delle imprese e verificando la dimensione del fenomeno. Parallelamente, l’associazione ha avviato un approfondimento degli aspetti legali per valutare la questione senza alimentare allarmismi.
La posizione espressa non è quella di sottrarsi agli eventuali obblighi previsti dalla normativa, ma di ottenere chiarimenti sulle ragioni e sulle modalità degli accertamenti. Confcommercio considera il confronto con il Comune il passaggio necessario per verificare la portata delle contestazioni e individuare, nel rispetto delle regole, una soluzione sostenibile per le attività interessate.