Toscana

Le Pappardelle verso la 30ª presenza a Reazione a catena

Francesca, Carolina e Maria Giulia hanno accumulato 201.910 euro in 29 puntate, sostenute anche dalla sindaca Sara Funaro

Francesca, Carolina e Maria Giulia continuano la loro esperienza a Reazione a catena. Le tre concorrenti, unite nella squadra delle Pappardelle, hanno raggiunto 29 presenze consecutive nel game show di Rai 1, confermandosi tra le formazioni più longeve dell’edizione 2026.

Un mese da protagoniste

Le Pappardelle sono entrate nel programma il 3 agosto. Da allora hanno superato una serie di sfide quotidiane, costruendo un percorso che le ha portate oltre quota 200mila euro di vincite complessive. Il montepremi accumulato ammonta a 201.910 euro.

Nella puntata del 31 agosto, la squadra ha battuto le Ancora Tu. Le tre concorrenti non sono però riuscite a indovinare l’Ultima parola: per questo motivo, la somma conquistata è rimasta invariata. Il risultato non ha comunque modificato il bilancio del loro percorso, già caratterizzato da 29 partecipazioni consecutive.

La sfida per il nuovo record

Con il montepremi raggiunto, le Pappardelle sono diventate la seconda squadra più vincente dell’edizione 2026 di Reazione a catena. Per le concorrenti si apre ora la possibilità di aggiungere un altro traguardo alla loro esperienza televisiva.

Nella puntata in programma questa sera, infatti, Francesca, Carolina e Maria Giulia sono attese alla 30ª presenza consecutiva. Le tre campionesse sono originarie di Firenze e hanno ricevuto il sostegno della loro città. La sindaca Sara Funaro ha rivolto loro un messaggio sui social, invitandole a proseguire il percorso e annunciando la disponibilità ad accoglierle a Palazzo Vecchio al loro rientro.

Nel messaggio, Funaro ha sottolineato il sostegno di Firenze alle concorrenti e ha auspicato di poter festeggiare insieme i risultati ottenuti. L’appuntamento televisivo rappresenta così il prossimo passaggio del cammino delle Pappardelle, che puntano a consolidare la loro permanenza nel programma condotto da Pino Insegno.