Il Pd propone un piano per la memoria culturale

L’iniziativa punta a tutelare archivi e opere di cinque protagonisti attraverso ricerca, mostre e progetti rivolti ai giovani.

La scomparsa ravvicinata di Francesco Guccini, Franco Fontana e Guido De Maria ha spinto il Partito democratico di Modena a proporre un intervento per conservare e valorizzare il patrimonio culturale legato alle loro figure. L’iniziativa sarà portata all’attenzione del Consiglio comunale dalle consigliere Federica Di Padova e Francesca Cavazzuti, insieme al responsabile Cultura della segreteria cittadina, Vincenzo Pezzitola.

La proposta nasce dal cordoglio per la perdita di tre personalità profondamente diverse, ma accomunate da un rapporto significativo con Modena e da un’impronta lasciata nella cultura italiana. Guccini, Fontana e De Maria hanno operato rispettivamente negli ambiti della musica, della fotografia e dell’arte, contribuendo, secondo i promotori, a raccontare la vivacità creativa della città nel corso del Novecento.

La tutela degli archivi

Per il Pd modenese, il tema non riguarda soltanto il ricordo dei tre personaggi, ma la responsabilità di preservare una parte della storia culturale cittadina. Il percorso dovrebbe comprendere anche il patrimonio di Franco Vaccari e Giuliano Della Casa, con l’obiettivo di rendere accessibili gli archivi, sostenere la ricerca, valorizzare le opere e trasmettere queste esperienze alle nuove generazioni.

Le proposte prevedono il coinvolgimento di famiglie, eredi, archivi, fondazioni, istituzioni culturali, studiosi e associazioni. Tra le attività ipotizzate figurano iniziative espositive, progetti di ricerca e divulgazione, incontri e percorsi rivolti alle scuole e ai più giovani. L’intento è costruire un lavoro condiviso, rispettando le differenze tra le esperienze dei protagonisti e il legame specifico che ciascuno ha avuto con il territorio.

Gli spazi culturali coinvolti

Tra le possibilità indicate dal Partito democratico c’è l’utilizzo di alcuni luoghi già presenti in città, come l’ex Ospedale Sant’Agostino, Palazzo dei Musei e il Complesso San Paolo. In questi spazi potrebbe essere sviluppato un percorso dedicato alla cultura modenese del Novecento, capace di riunire documenti, opere e materiali utili a ricostruire una stagione particolarmente significativa.

Di Padova, Cavazzuti e Pezzitola precisano che l’obiettivo non è creare un pantheon di figure illustri, ma riconoscere, studiare e conservare un’eredità da rendere parte della vita culturale cittadina. La discussione in aula consiliare dovrà quindi definire modalità e strumenti per trasformare la proposta in un percorso di tutela e divulgazione rivolto anche alle future generazioni.