Il Movimento 5 Stelle del Verbano Cusio Ossola torna a contestare la decisione dell’amministrazione comunale di intitolare il lungolago di Intra a Sergio Ramelli. Il gruppo territoriale conferma l’adesione alla protesta promossa dall’Anpi e il sostegno alla raccolta firme online avviata da un cittadino per chiedere al sindaco Giandomenico Albertella di revocare il provvedimento. Secondo quanto riferito dal M5S, la petizione si avvicina alle 3mila sottoscrizioni.
La presa di posizione non si limita però alla vicenda dell’intitolazione. Nel documento, il Movimento traccia un bilancio fortemente critico di oltre un anno di amministrazione comunale, sostenendo che diverse questioni indicate durante la campagna elettorale sarebbero ancora irrisolte. Il gruppo accusa il sindaco di concentrarsi sulla ricerca di consenso politico e lo invita a occuparsi dei problemi quotidiani della città, con toni particolarmente duri nei confronti della maggioranza.
Viabilità, parcheggi e manutenzione
Tra i temi citati c’è innanzitutto la viabilità. Il M5S richiama le code registrate tra Fondotoce e Verbania durante i lavori di asfaltatura e manifesta preoccupazione per gli effetti dei prossimi cantieri. Nel richiamo rientrano la rotonda alla Beata Giovannina, gli interventi sul ponte del San Giovanni, la ristrutturazione di Villa Poss e i lavori collegati alle gallerie della statale 34.
Nel mirino finisce anche il parcheggio Rosmini, per i problemi segnalati all’inizio della stagione turistica, dall’ascensore fuori servizio alle difficoltà con i pagamenti elettronici, oltre agli interventi necessari per la sicurezza antincendio. Sul fronte della manutenzione urbana, il Movimento contrappone agli investimenti rivendicati dalla giunta le segnalazioni dei cittadini relative all’erba alta e alla pulizia delle strade. Critiche vengono rivolte anche alle risorse destinate agli eventi, quantificate in oltre 450mila euro, con particolare riferimento alle spese per luci, fontane e iniziative temporanee.
Sport, sanità e prospettive della città
Il comunicato affronta inoltre la situazione del Verbania Calcio e dello stadio Pedroli, collegandola alla mancata iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza e alle condizioni degli impianti sportivi. Il M5S torna poi a contestare il bilancio 2026-2028, giudicato privo di una strategia adeguata su giovani, lavoro, mobilità e sicurezza. Nel documento vengono citate anche le tensioni che hanno interessato il quartiere Verbania Est, insieme al calo demografico e all’invecchiamento della popolazione.
Secondo il gruppo, sarebbero necessarie politiche capaci di attrarre famiglie, creare opportunità occupazionali e affrontare il tema dei costi delle abitazioni. Particolarmente netta è la posizione sulla sanità e sull’ospedale Castelli: il Movimento accusa Albertella di non avere mantenuto la promessa elettorale di difendere il presidio cittadino e contesta la posizione assunta sul futuro assetto ospedaliero provinciale e sul ricorso al partenariato pubblico-privato.
Nel documento sono richiamati infine i temi della pace, del riarmo e della Palestina. Il M5S lamenta la mancata discussione in consiglio comunale degli ordini del giorno presentati dalle opposizioni. La conclusione torna quindi sull’intitolazione a Ramelli, definita dal gruppo una scelta estranea alle priorità di Verbania. Il Movimento sostiene che la città debba essere amministrata affrontando i problemi concreti del territorio, senza essere utilizzata come strumento per ambizioni politiche personali.