Toscana

Società Garibaldi critica l’accordo tra Anpi nazionale e Ucei

L’associazione aderisce all’appuntamento del 4 settembre, ma sollecita le sedi locali a esprimersi sul conflitto mediorientale.

La Società popolare di mutuo soccorso Giuseppe Garibaldi ha annunciato la propria adesione all’iniziativa Entriamo in Lucca liberata, promossa dall’Anpi per il 4 settembre in occasione dell’anniversario della liberazione della città dal nazifascismo. L’adesione è accompagnata da una netta presa di distanza dall’accordo sottoscritto il 28 luglio tra l’Anpi nazionale e l’Unione delle comunità ebraiche italiane, con la richiesta alle articolazioni locali dell’associazione di esprimersi pubblicamente.

L’adesione alla manifestazione

La Società Garibaldi spiega di considerare importante, in particolare a Lucca, la difesa della memoria della lotta di liberazione dal nazifascismo. Per questo parteciperà all’appuntamento del 4 settembre organizzato dall’Anpi lucchese. Allo stesso tempo, però, l’associazione dichiara il proprio dissenso rispetto all’intesa nazionale con l’Ucei e invita il circolo cittadino e quello provinciale a prendere posizione, richiamando le iniziative analoghe assunte da altri circoli italiani.

Nel documento diffuso, la Società Garibaldi contesta il riferimento alla Brigata ebraica nel quadro della memoria della Resistenza. Secondo l’associazione, il reparto non avrebbe fatto parte della Resistenza italiana, ma sarebbe stato costituito all’interno dell’esercito britannico. La sua formazione, sempre secondo la ricostruzione proposta, avrebbe avuto anche l’obiettivo di sostenere presso la comunità internazionale la creazione dello Stato di Israele.

Le critiche sulla guerra a Gaza

Un altro punto contestato riguarda l’assenza, nell’accordo, di una condanna esplicita di quanto sta accadendo a Gaza. La Società Garibaldi accusa l’Anpi nazionale di non aver preso le distanze dalle politiche del governo israeliano, definite dall’associazione genocide, e dalle violazioni dei diritti umani denunciate a carico delle popolazioni palestinesi e libanesi. Si tratta di valutazioni e accuse contenute nella presa di posizione dell’associazione, che chiede un pronunciamento più netto sui temi del conflitto.

Nel richiamare i valori della Costituzione nata dalla Resistenza, la Società Garibaldi cita pace, democrazia, uguaglianza e ripudio della guerra. A suo giudizio, questi principi dovrebbero tradursi nella condanna della guerra e della corsa al riarmo, oltre che nella difesa dell’autodeterminazione dei popoli. L’associazione sostiene quindi che l’antifascismo contemporaneo debba comprendere anche il sostegno al popolo palestinese e definisce la propria posizione come antisionista.

La vicenda si inserisce nel dibattito aperto dall’accordo del 28 luglio tra Anpi nazionale e Ucei e coinvolge ora anche le realtà territoriali dell’associazione partigiana. La Società popolare Giuseppe Garibaldi conferma così la partecipazione all’iniziativa dedicata alla liberazione di Lucca, ma chiede alle sedi locali dell’Anpi una scelta pubblica sui contenuti dell’intesa e sulla situazione in Medio Oriente.