Toscana

Medioetruria, il Comitato SAVA ribadisce il sostegno a Rigutino

Matteo Galli replica alle posizioni favorevoli a Creti e richiama studi, collegamenti e bacino d’utenza.

La discussione sulla futura stazione dell’Alta Velocità Medioetruria torna al centro del confronto politico e territoriale. Alle nuove prese di posizione a favore dell’ipotesi di Creti replica il Comitato SAVA, che da anni sostiene la realizzazione dell’infrastruttura a Rigutino, nel territorio aretino.

Il presidente del comitato, Matteo Galli, contesta i toni e i contenuti del dibattito riaperto sui social. Secondo Galli, dopo anni di discussioni sarebbe necessario tornare a un confronto basato su dati, studi e valutazioni concrete, evitando semplificazioni e ricostruzioni ritenute prive di fondamento.

Il confronto sulle alternative

Critiche analoghe arrivano dal segretario del Comitato SAVA, Domenico Alberti, che interviene dalla Spagna. Al centro della sua presa di posizione c’è, in particolare, l’affermazione secondo cui Creti sarebbe a meno di mezz’ora da Siena e Perugia. Alberti definisce questa ricostruzione una fake news e contesta la prosecuzione di un confronto che, a suo giudizio, dovrebbe invece poggiare su elementi verificabili.

La questione è tornata d’attualità anche dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha confermato il proprio sostegno a Rigutino come sede della stazione. Parallelamente, nelle ultime settimane, alcune realtà del territorio cortonese e ambienti del centrodestra umbro hanno rilanciato l’ipotesi di Creti.

Attesa per le indicazioni da Roma

Sul piano istituzionale, novembre potrebbe rappresentare un passaggio significativo: da Roma sono attese notizie sulla progettazione della Medioetruria nell’area di Creti. Nel frattempo, ad Arezzo il Comitato SAVA segnala quello che considera un silenzio particolarmente evidente da parte del mondo imprenditoriale.

Nel mirino c’è soprattutto Confindustria Arezzo, accusata di non avere assunto una posizione netta a favore del territorio in cinque anni di discussione. Galli sostiene che l’associazione non si sia schierata per Arezzo, indicata dal comitato come il secondo polo produttivo della Toscana. Il presidente ha accompagnato la critica con una battuta ironica riferita ad alcuni funzionari.

La disputa sulla stazione resta quindi aperta. Da una parte il territorio cortonese continua a sostenere Creti, dall’altra il Comitato SAVA ribadisce la centralità di Rigutino e chiede che la decisione conclusiva venga valutata sulla base di numeri, collegamenti ferroviari e bacino d’utenza, considerando l’utilità dell’opera per il sistema economico e ferroviario dell’Italia centrale.