Toscana

Cassonetti usati da residenti di frazioni vicine

Le Piastre, Cassarese e Casa Marconi vengono indicate tra le aree d’origine dei conferimenti contestati.

La questione dei rifiuti coinvolge anche Prunetta, frazione del comune di San Marcello Piteglio. Secondo alcune segnalazioni, nei cassonetti della località verrebbero conferiti rifiuti provenienti da alcune frazioni del comune confinante. Le aree indicate sono Le Piastre, Cassarese e Casa Marconi, i cui abitanti si sposterebbero quindi in territorio vicino per depositare l’immondizia.

Il fenomeno, qualora confermato, comporterebbe per il Comune di San Marcello Piteglio lo smaltimento di rifiuti prodotti fuori dal proprio territorio. Le segnalazioni sostengono inoltre che i conferimenti avverrebbero senza rispettare le modalità della raccolta differenziata. Al momento, nel testo, non risultano indicati accertamenti formali o provvedimenti nei confronti dei presunti responsabili.

Le proteste sul servizio

La vicenda ha alimentato le critiche di alcuni cittadini, che lamentano il rischio di trasformare la montagna in una discarica a cielo aperto proprio nel periodo di maggiore presenza turistica. Tra le contestazioni figura anche il possibile aumento delle tariffe, giudicato incoerente con quella che viene descritta come una qualità del servizio non adeguata alle aspettative.

Nel dibattito è intervenuto anche Federico Bonechi, indicato come una figura attiva nel volontariato pistoiese. Bonechi ha riferito di aver assistito recentemente a un episodio che avrebbe coinvolto un’amica e un operatore di Alia, la società incaricata della raccolta. Secondo il suo racconto, la cittadina avrebbe fatto presente all’addetto che da alcuni giorni non veniva letto il codice dei prelievi della raccolta differenziata.

Sempre secondo la testimonianza, l’operatore avrebbe reagito in modo scortese. Bonechi ha quindi richiamato la necessità di garantire maggiore rispetto nei rapporti con gli utenti. Il racconto viene inserito nel quadro più ampio delle proteste per il funzionamento della raccolta e non costituisce, da solo, una verifica indipendente dell’accaduto.

Le attese per la stagione

Alle lamentele sui conferimenti si aggiunge così il malcontento per i costi e per la gestione del servizio. Ai residenti resta il timore che, con ancora dieci giorni alla conclusione dell’estate turistica, la situazione possa creare ulteriori disagi in una zona destinata ad accogliere un numero crescente di frequentatori. Le responsabilità dei conferimenti contestati, tuttavia, restano al momento affidate alle segnalazioni e alle valutazioni degli enti competenti.