Toscana

La memoria del trenino rosso rivive con nuove testimonianze

A Limestre raccolti racconti sulla linea dismessa, tra mostra, immagini Rai e iniziative dedicate ai viaggi su rotaia.

Ricordi, fotografie e testimonianze per mantenere viva la storia della Ferrovia Alto Pistoiese, il cosiddetto trenino rosso che collegava la montagna con la rete ferroviaria nazionale. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Letterappenninica nell’ex stazione FAP di Limestre, messa a disposizione dall’amministrazione comunale di San Marcello Piteglio con l’assessora alla cultura Alice Sobrero.

Il progetto nasce in vista del centenario dell’inaugurazione, nel 1926, della linea a scartamento ridotto che univa Pracchia a San Marcello e, in precedenza, a Mammiano. Il collegamento consentiva di raggiungere la grande ferrovia tra il Nord e il Sud d’Italia e rappresentava un’infrastruttura importante per le attività produttive della montagna. La linea ebbe un ruolo anche nello sviluppo turistico dei paesi dell’Appennino, allora frequentati da numerosi visitatori.

Racconti e immagini nella vecchia stazione

I prossimi appuntamenti per consegnare ricordi e testimonianze sono previsti domani, sabato e giovedì 27, sempre nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 19.30. I volontari di Letterappenninica saranno presenti nella ex stazione per illustrare la mostra dedicata al centenario e raccogliere i materiali e le memorie di chi ha conosciuto la ferrovia.

Tra i contenuti esposti c’è anche un video proveniente dalle teche Rai, dedicato al giorno della chiusura della linea, avvenuta nell’agosto 1965. Le testimonianze già raccolte, spiega il presidente dell’associazione Federico Pagliai, stanno componendo un quadro articolato della storia del trenino e del rapporto che la comunità aveva instaurato con quel servizio.

Il collegamento ideale con la Transiberiana

Un appuntamento particolare è in programma sabato 29 alle 17.30. La stazione di Limestre sarà collegata idealmente con Vladivostok, sul Pacifico, punto di arrivo della Transiberiana. In questa occasione verrà presentata la guida di Andrea Cuminatto, intitolata Transiberiana. L’ultimo treno leggendario, con fotografie di Eleonora Burroni.

Il volume ripercorre il viaggio compiuto personalmente dall’autore nel 2019, quando era partito insieme alla compagna, oggi sua moglie. L’associazione ha scelto di mettere a confronto la piccola FAP, lunga 17 chilometri, con la linea ferroviaria più estesa del mondo, che attraversa la Russia asiatica per oltre 9 mila chilometri e otto fusi orari. Altri appuntamenti legati al fascino dei treni sono previsti anche a settembre.

Il video proiettato a Limestre si conclude con le immagini di un singolare assalto al trenino. A organizzarlo, nell’estate del 1965, fu il giornalista sanmarcellino Paolo Bellucci, autore del servizio Rai sulla chiusura della FAP, che coinvolse un gruppo di bambini dell’epoca.