Quattro giorni senza ritiro dei rifiuti durante il periodo di Ferragosto hanno provocato proteste e numerose segnalazioni nel territorio di San Marcello Piteglio, sulla montagna pistoiese. I residenti hanno riferito di cassonetti pieni e sacchi accumulati in diversi punti del comune, attribuendo il disservizio al gestore Alia.
Le immagini della situazione sono state diffuse dagli abitanti anche attraverso i social, mentre la pressione dei cittadini ha spinto il sindaco Luca Marmo a intervenire pubblicamente. Il primo cittadino ha definito l’accaduto un episodio di inefficienza senza precedenti per il comprensorio montano e ha contestato il mancato adeguamento del servizio alle esigenze del periodo.
La protesta del sindaco
Secondo Marmo, la raccolta sarebbe stata organizzata secondo un modello pensato soprattutto per i grandi centri urbani, senza tenere conto del fatto che nei giorni di Ferragosto le località turistiche della montagna si riempiono. Il sindaco ha giudicato inconcepibile il mancato ritiro per quattro giorni e ha sostenuto che il Comune meriti maggiore attenzione, anche in considerazione dei costi del servizio.
Il primo cittadino ha inoltre annunciato che l’amministrazione chiederà un incontro ai vertici di Alia per affrontare il problema. A suo giudizio, episodi di questo tipo rischiano di vanificare il lavoro svolto da associazioni, cittadini e imprenditori del territorio. Marmo ha anche richiamato i possibili rischi igienico-sanitari legati alla presenza di rifiuti intorno ai contenitori pieni.
Segnalazioni da diverse frazioni
Tra i punti indicati dai residenti figura anche l’area davanti a una residenza per anziani, dove si sarebbero accumulati rifiuti. Gli abitanti hanno riferito inoltre che la presenza di immondizia potrebbe attirare cinghiali e altri animali selvatici presenti nei boschi vicini ai centri abitati.
Le lamentele non riguarderebbero soltanto i giorni di Ferragosto. Secondo quanto segnalato dai cittadini, durante l’anno si sarebbero verificati altri episodi risolti soltanto con interventi temporanei. In uno dei casi citati, un operatore avrebbe svuotato i cestini lasciando però pieni i cassonetti destinati alla raccolta principale.
Criticità analoghe sono state segnalate anche nella Val di Forfora, in particolare a Calamecca. Un proprietario di una casa, parlando a nome di altri residenti e villeggianti, ha lamentato il mancato ritiro nonostante la presenza ormai abituale di cinghiali nell’abitato. Le proteste riguardano sia il disservizio sia gli oneri sostenuti dai proprietari per il servizio di raccolta.