Toscana

Massimo Dapporto riceverà il Premio alla Cultura 2026

Data fissata: 25 ottobre, Pieve di San Casciano, quinta edizione Lungofiume dedicata a poesia e narrativa

Massimo Dapporto riceverà il Premio Città di Cascina alla Cultura 2026 nel corso della cerimonia della quinta edizione del Premio Lungofiume – Poesia e Narrativa. L’appuntamento è fissato per il 25 ottobre nella Pieve di San Casciano, a Cascina, dove sarà consegnato il riconoscimento dedicato all’attore.

Dapporto, interprete di teatro, cinema e televisione, oltre che doppiatore e scrittore, viene premiato per il percorso artistico costruito in oltre cinquant’anni di attività. La carriera dell’attore attraversa diversi ambiti dello spettacolo e, più recentemente, anche quello della letteratura.

Un riconoscimento legato al territorio

Il premio sarà conferito dall’associazione Lungofiume insieme all’Amministrazione comunale di Cascina. Il presidente dell’associazione, Massimo Corevi, ha sottolineato il valore del contributo offerto da Dapporto alla cultura italiana e il rapporto sviluppato dall’artista con il territorio pisano.

Il legame nasce anche da alcune esperienze professionali realizzate nell’area. Nel 2019 Dapporto è stato protagonista del cortometraggio Suggestioni e altri silenzi, girato alla Certosa di Calci e diretto dallo stesso Corevi. L’attore ha inoltre partecipato alle riprese dell’episodio pilota della serie televisiva Il Visionario, realizzato in parte a Vicopisano, con la partecipazione straordinaria di Sandra Milo e ancora con la regia di Corevi.

La cerimonia del Premio Lungofiume

Per l’associazione, la consegna rappresenterà l’occasione per valorizzare un artista considerato di rilievo nel panorama nazionale e per ricordare le collaborazioni avviate negli anni attraverso progetti audiovisivi e culturali. Il riconoscimento sarà inserito nel programma della quinta edizione del Premio Lungofiume, manifestazione dedicata alla poesia e alla narrativa.

Dapporto ha accolto la notizia definendosi felice e onorato. L’attore ha espresso gratitudine a Corevi, descritto come una persona e un professionista serio e affidabile, ricordando con stima il lavoro condiviso. Tra gli aspetti apprezzati dall’interprete c’è stata anche la scrittura, indicata come una scoperta particolarmente significativa nel percorso legato ai progetti realizzati sul territorio.