Toscana

Cassa di espansione, avanti i lavori contro gli allagamenti

Opera da 365 giorni e investimento comunale da 1,145 milioni per tutelare le frazioni colpite dalle piene

Proseguono nel territorio di Cascina gli interventi per la realizzazione della cassa di espansione in destra idraulica al fosso Mariana Schippisi. L’opera è destinata a ridurre il rischio di allagamenti nelle frazioni di Sant’Anna, San Casciano, San Frediano a Settimo e San Giorgio, aree interessate in passato da fenomeni di criticità idraulica.

Il cantiere è affidato al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e prevede una durata complessiva di 365 giorni. Il progetto ha un valore di 1.145.000 euro, somma stanziata interamente dal Comune di Cascina, con una quota di finanziamenti regionali richiamata dall’amministrazione. I lavori, secondo quanto riferito dal Consorzio, sono iniziati alla fine di giugno e stanno procedendo in linea con il programma.

Un’area per raccogliere le acque

La cassa di espansione sarà realizzata su un’area agricola di circa 16.600 metri quadrati. Il sistema consentirà di raccogliere le acque provenienti dalla zona a nord della Tosco Romagnola e della ferrovia, favorendone poi un deflusso graduale verso sud. L’obiettivo indicato dal Comune è ridurre la pressione sul reticolo idraulico e aumentare il livello di protezione per abitazioni, viabilità e infrastrutture delle località interessate.

Tra le opere previste figurano uno sfioratore di alimentazione lungo 30 metri e una paratoia a ghigliottina, che servirà a regolare la fuoriuscita dell’acqua. È inoltre prevista la costruzione di un muro d’argine in cemento armato su micropali lungo via Stradello. Il rivestimento in mattoni a faccia vista è stato previsto per contenere l’impatto visivo dell’intervento sull’area circostante.

Il cronoprogramma del cantiere

Il sindaco Michelangelo Betti ha definito l’intervento atteso da tempo dalla comunità e ha sottolineato che la previsione progettuale risale a oltre quindici anni fa. Per l’amministrazione, la nuova infrastruttura dovrà contribuire alla messa in sicurezza di un’ampia porzione del territorio e alla gestione delle acque durante gli eventi di piena.

Il presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno, Maurizio Ventavoli, ha riferito che lo scavo sta avanzando rapidamente e che le attività proseguono con regolarità anche durante la stagione estiva. Il nuovo sistema è dimensionato per gestire onde di piena con tempi di ritorno fino a 30 anni, con effetti attesi anche sulla protezione dell’abitato e della Tosco Romagnola.