Con le estati sempre più calde, trovare un luogo ombreggiato in cui fermarsi è diventata una necessità per chi si sposta a piedi o trascorre parte della giornata all’aperto. Sono i cosiddetti rifugi climatici, spazi pubblici accessibili gratuitamente dove trovare riparo, verde e ristoro durante le ondate di calore. Il tema è particolarmente attuale dopo un luglio che, secondo quanto riportato nel testo, ha stabilito il record del mese più caldo mai registrato in Toscana.
Una prima mappa dei luoghi accessibili
A Massa il comitato Ugo Pisa ha realizzato una mappa dedicata ai luoghi in cui cittadini e visitatori possono cercare ombra e sollievo. La ricognizione è stata definita dagli stessi promotori ancora incompleta e comprende al momento circa trenta aree. La mappa è consultabile online e può essere aggiornata attraverso le segnalazioni di chi individua altri spazi pubblici con caratteristiche adeguate.
Tra i luoghi indicati figurano il Parco della Rinchiostra, il Monte di Pasta, il Parco degli Ulivi, il Parco di Ortola, il Parco del Magliano Spielplatz, l’Orto Botanico delle Alpi Apuane, il Parco dei Ciliegi, il centro Wwf dei Ronchi, i Ronchi di Massa C1, piazza Pellerano e il Lago di Porta. Nell’elenco compaiono anche il Parco dei Poggi, il giardino di via Donne Partigiane, il giardino tra viale Roma e via Caree, il giardino di Castagnola, la Pineta della spiaggia libera di Partaccia e il Parco di Ricortola.
La mappa comprende inoltre il Parco Vetrine del Brugiano, Piazza Castagnola, il Parco di via Don Minzoni, il giardino di Casa Giovanni Pascoli, il Parco XXV Aprile alla Rocca, il Parco dei Quercioli, viale Stazione, la Fontana dei Delfini, il Parco Giochi La Pinetina di Marina, via Garibaldi e la fontanella pubblica di Pariana. Si tratta di una lista aperta, destinata ad ampliarsi con ulteriori contributi.
Il tema delle scelte urbanistiche
Accanto alla funzione pratica della mappa, il comitato pone una questione di pianificazione urbana. Secondo Ugo Pisa, non tutti i quartieri dispongono di un’area pubblica, gratuita e adeguata in cui proteggersi dalle alte temperature. La disponibilità di ombra viene quindi collegata alla salute dei cittadini, alla presenza di corridoi verdi e alla possibilità di raggiungere abitazioni, servizi e luoghi di lavoro senza affrontare lunghi percorsi esposti al sole.
Nel documento si sostiene che la protezione dal caldo dipenda anche dalle scelte sul territorio. Il comitato cita i dati Ispra, secondo i quali tra il 2006 e il 2022 Massa avrebbe perso circa 67 ettari di suolo libero. Da qui la richiesta di ridurre il consumo di suolo, aumentare la presenza di alberi e garantire più superfici permeabili e ombreggiate.
Le critiche sono rivolte al Comune e alla Regione. L’amministrazione comunale viene chiamata in causa per il progetto della Questura nel Parco degli Ulivi, mentre alla Regione il comitato contesta la distanza tra gli annunci sulla tutela e la rigenerazione del verde e il sostegno, secondo la nota, a interventi come l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, l’area militare nel Parco di San Rossore e lo sfruttamento delle Apuane.
La richiesta conclusiva è di cambiare orientamento, fermare il progetto della Questura e nuovo consumo di suolo, tutelare il verde esistente e costruire una rete di rifugi climatici nei quartieri. L’obiettivo indicato è trasformare la mappa da prima ricognizione dei cittadini in uno strumento più ampio per affrontare le temperature elevate.