Lo spostamento della fermata Cotral da viale Trento a via Garbini continua ad alimentare il confronto a Viterbo. Nel dibattito interviene Massimo D’Alessio, referente del Controllo di Vicinato, che si schiera a favore della modifica e invita a valutare la situazione dal punto di vista di chi vive e lavora quotidianamente nella zona.
Secondo D’Alessio, la presenza costante di autobus e passeggeri nell’area di viale Trento avrebbe prodotto criticità che non riguardano soltanto la viabilità. Il referente richiama anche i temi della sicurezza e del decoro urbano, sostenendo di raccogliere da tempo segnalazioni da parte di residenti e commercianti.
Le ragioni del trasferimento
La posizione espressa dal referente del Controllo di Vicinato è che il trasferimento verso via Garbini possa contribuire a modificare le condizioni che, a suo avviso, favoriscono comportamenti illeciti nei pressi dell’attuale punto di sosta. D’Alessio considera quindi la soluzione non come una rinuncia, ma come un intervento destinato a ridurre le occasioni di utilizzo improprio dell’area.
La proposta, tuttavia, viene accompagnata dalla richiesta di garantire ai pendolari servizi adeguati nella nuova sede. Tra le necessità indicate figurano pensiline e sedute, elementi ritenuti indispensabili per rendere più funzionale l’attesa degli autobus e sostenere le esigenze dei viaggiatori.
Il confronto tra le diverse esigenze
D’Alessio contesta infine le valutazioni di chi, secondo la sua ricostruzione, non conoscerebbe direttamente la realtà del quartiere. L’invito rivolto ai critici è a recarsi sul posto per osservare le condizioni dell’area e comprendere le segnalazioni raccolte da chi la frequenta ogni giorno.
Il confronto sulla fermata Cotral dovrà ora tradursi, nelle intenzioni del referente, in soluzioni concrete. L’obiettivo indicato è conciliare le necessità dei viaggiatori con quelle di residenti e commercianti, mantenendo al centro sia la funzionalità del servizio sia le condizioni di vivibilità della zona.