I dati ufficiali del Ministero dell’Economia sui redditi dichiarati delineano una provincia di Viterbo caratterizzata da differenze significative tra i vari comuni. Le cifre più elevate si concentrano nei centri vicini al capoluogo o meglio collegati con Roma, mentre i valori più bassi riguardano soprattutto i borghi più periferici e isolati. Nessun comune del Viterbese raggiunge però il reddito medio pro capite nazionale, superiore ai 25mila euro.
La parte alta della classifica
Il dato medio più alto è quello di Vitorchiano, dove il reddito pro capite arriva a 21.686 euro. Il comune precede Viterbo, fermo a 21.399 euro, e Sutri, che registra una media di 20.604 euro. Nel caso del capoluogo, il risultato viene associato alla presenza di uffici pubblici e servizi, mentre per Sutri incidono la posizione lungo la via Cassia in direzione della Capitale e il turismo culturale.
Vitorchiano supera di 3.263 euro la media provinciale, che si attesta a 18.423 euro. La graduatoria evidenzia quindi una maggiore concentrazione dei redditi nelle aree vicine al capoluogo e nella fascia meridionale della provincia, più prossima a Roma. Si tratta di una distribuzione non uniforme, con una distanza marcata rispetto ai piccoli centri dell’alta Tuscia e della Maremma laziale.
Il divario con i comuni più fragili
All’estremo opposto della classifica si trova Onano, con un reddito medio pro capite di 14.408 euro. Tra Vitorchiano e Onano la differenza è di 7.278 euro. Il valore di Onano risulta inoltre inferiore di 4.015 euro alla media provinciale. Secondo l’analisi, sui risultati delle aree più deboli pesano la prevalenza dell’economia agricola e il progressivo invecchiamento della popolazione.
Tra i casi che si discostano dalle tendenze generali c’è Montalto di Castro. Nonostante la presenza della centrale energetica Enel e i flussi legati al turismo balneare, il comune registra un reddito medio di 18.260 euro, quindi al di sotto del dato provinciale. Il risultato mostra come la rilevanza dei bilanci comunali o delle attività presenti sul territorio non coincida necessariamente con il livello medio dei redditi dichiarati dai residenti.
Una situazione diversa riguarda Capodimonte, sul lago di Bolsena, che raggiunge 19.621 euro e rientra tra i dieci comuni più ricchi della Tuscia. Il dato è superiore a quello di Vetralla, pari a 18.645 euro. Anche Bomarzo si colloca nella parte alta della graduatoria: il comune, noto per il Parco dei Mostri, registra 20.276 euro e sale al quarto posto provinciale, davanti a Civita Castellana, che si ferma a 19.751 euro.