Il quadro organizzativo di Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, si sta definendo a livello regionale con l’assegnazione delle deleghe provinciali e territoriali nel Lazio. Resta però ancora da completare la struttura della Tuscia: per la scelta del coordinatore provinciale di Viterbo sarà necessario attendere la fine dell’estate.
Nel frattempo, il ruolo viene svolto ad interim dal coordinatore regionale Marco Pomarici. A spiegare le ragioni del rinvio è Umberto Fusco, ex senatore della Lega e figura della prima ora di Futuro Nazionale. Il coordinamento provinciale, ha dichiarato Fusco, sarà definito a settembre, dopo un’analisi più approfondita dell’organizzazione e delle prospettive locali.
La delega nazionale al termalismo
Sul piano nazionale, invece, Fusco ha ricevuto da Vannacci l’incarico di guidare e coordinare il settore delle risorse termali. Il comparto viene indicato dal movimento come strategico per il rilancio economico e per lo sviluppo turistico e sanitario del Paese. L’ex senatore ha accolto la nomina sottolineando il valore del patrimonio termale italiano e la necessità di conoscerne più da vicino le realtà.
Fusco ha spiegato di voler incontrare gli imprenditori che hanno investito nel settore e di voler creare una struttura in grado di raccogliere le esigenze dei cittadini e dei gestori degli stabilimenti. Nel suo intervento ha inoltre citato il coordinatore Massimiliano Simoni, sostenendo che il tema delle terme rappresenti un patrimonio con ricadute economiche, turistiche, sanitarie e occupazionali.
Il riferimento riguarda anche il territorio di Viterbo, dove sono presenti diversi stabilimenti termali. Proprio su questo punto Fusco ha rivolto una critica all’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, affermando che sarebbe stato preferibile investire maggiormente sul patrimonio termale invece che su piste ciclabili in salita.
La nomina nazionale e il rinvio della scelta del coordinatore provinciale si inseriscono nella fase di consolidamento del movimento nel Lazio. A Viterbo, dunque, l’assetto territoriale resta provvisorio in attesa delle valutazioni annunciate per settembre, mentre Futuro Nazionale prepara il proprio posizionamento in vista della competizione politica locale.