Futuro nazionale non ha ancora individuato il responsabile provinciale per la Tuscia. La scelta è bloccata dal confronto tra Umberto Fusco, ex senatore della Lega, e Vittorio Galati, già assessore comunale. I due rappresentano, al momento, i principali riferimenti del movimento nella provincia di Viterbo.
La situazione è stata resa nota da Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale del movimento fondato da Roberto Vannacci. In una nota, Simoni ha spiegato che la Tuscia è l’unica provincia del Lazio nella quale non è ancora possibile procedere alla nomina del responsabile. Il mancato accordo impedisce quindi di completare l’organizzazione territoriale del partito.
Gli incarichi già assegnati
Fusco ha comunque già ricevuto un incarico nazionale: è il responsabile del termalismo, tema che da tempo costituisce il principale asse della sua attività politica. Fino a pochi giorni fa, l’ex senatore era considerato anche il responsabile provinciale in pectore, forte del fatto che il suo comitato è stato tra i primi a nascere a livello nazionale nell’area di Futuro nazionale.
La sua posizione si fonda dunque su una sorta di primogenitura organizzativa. Il comitato costituito a Viterbo è infatti indicato come una delle prime strutture locali del movimento, elemento che aveva alimentato l’ipotesi di un incarico provinciale affidato allo stesso Fusco.
Il percorso politico di Fusco
Nel percorso politico dell’ex senatore c’è anche la fondazione, nel 2009, del movimento Lega federalista. L’obiettivo era portare nel territorio viterbese la Lega, allora ancora legata soprattutto alla sua impostazione nordista. L’iniziativa nacque in un clima di scetticismo e sarcasmo, ma negli anni successivi la crescita elettorale del Carroccio e l’ascesa di Matteo Salvini modificarono profondamente lo scenario.
Fusco divenne quindi il riferimento viterbese del partito e ottenne un seggio al Senato, anche in ragione della sua vicinanza alla leadership leghista. Ora il suo passaggio a Futuro nazionale riapre la partita per la struttura provinciale, con Galati come possibile alternativa. La decisione finale spetta al coordinamento nazionale, chiamato a superare lo stallo e a indicare il responsabile per Viterbo e la Tuscia.